<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/"
	>

<channel>
	<title>Massimo Ragnedda</title>
	<atom:link href="http://mragnedda.wordpress.com/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://mragnedda.wordpress.com</link>
	<description>Riflessioni a blog aperto</description>
	<lastBuildDate>Thu, 26 Jan 2012 12:23:00 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.com/</generator>
<cloud domain='mragnedda.wordpress.com' port='80' path='/?rsscloud=notify' registerProcedure='' protocol='http-post' />
<image>
		<url>http://s2.wp.com/i/buttonw-com.png</url>
		<title>Massimo Ragnedda</title>
		<link>http://mragnedda.wordpress.com</link>
	</image>
	<atom:link rel="search" type="application/opensearchdescription+xml" href="http://mragnedda.wordpress.com/osd.xml" title="Massimo Ragnedda" />
	<atom:link rel='hub' href='http://mragnedda.wordpress.com/?pushpress=hub'/>
		<item>
		<title>L’Italia dei figli di papà e l’Italia degli sfigati</title>
		<link>http://mragnedda.wordpress.com/2012/01/25/litalia-dei-figli-di-papa-e-litalia-degli-sfigati/</link>
		<comments>http://mragnedda.wordpress.com/2012/01/25/litalia-dei-figli-di-papa-e-litalia-degli-sfigati/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 21:49:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mragnedda</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[concorsopoli]]></category>
		<category><![CDATA[martone concorsi università]]></category>
		<category><![CDATA[martone sfigati]]></category>
		<category><![CDATA[laureati sfigati]]></category>
		<category><![CDATA[figli di papà]]></category>
		<category><![CDATA[meritocrazia]]></category>
		<category><![CDATA[precario]]></category>
		<category><![CDATA[concorso]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://mragnedda.wordpress.com/?p=468</guid>
		<description><![CDATA[Massimo Ragnedda (Tiscali) Se non fosse stato per la sua infelice battuta il suo curriculum sarebbe passato inosservato. Se non fosse stato per quella “sciocchezza” detta alla “Giornata sull’apprendistato” organizzata dalla Regione Lazio, i riflettori su di lui non si sarebbero mai accesi e il cosiddetto popolo dei social network, forse, non avrebbe cominciato a postare [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=mragnedda.wordpress.com&amp;blog=3180267&amp;post=468&amp;subd=mragnedda&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://mragnedda.files.wordpress.com/2012/01/martone_michel_.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-469" title="martone_michel_" src="http://mragnedda.files.wordpress.com/2012/01/martone_michel_.jpg?w=300&#038;h=103" alt="" width="300" height="103" /></a><strong>Massimo Ragnedda (<a href="http://notizie.tiscali.it/opinioni/Ragnedda/2460/articoli/L-Italia-dei-figli-di-pap-e-l-Italia-degli-sfigati.html">Tiscali</a>) </strong>Se non fosse stato per la sua infelice battuta il suo curriculum sarebbe passato inosservato. Se non fosse stato per quella “sciocchezza” detta alla “Giornata sull’apprendistato” organizzata dalla Regione Lazio, i riflettori su di lui non si sarebbero mai accesi e il cosiddetto popolo dei social network, forse, non avrebbe cominciato a postare online il suo curriculum. Se non fosse per quella battuta infelice il viceministro al Lavoro e al welfare Michel Martone probabilmente sarebbe rimasto un anonimo sottosegretario figlio di papà, il più giovane del governo Monti, ma perfettamente in linea con l’establishment politico culturale italiano. <strong>È anagraficamente giovane</strong>, ma culturalmente e politicamente vecchio. E vecchi sono i modi di far carriera dei figli di papà in questo paese. Figlio d’arte, il padre, il Giudice Martone, era un frequentatore dello studio Previti ed è balzato agli onori della cronaca per quel pranzo a casa Verdini, venuto fuori durante le indagini sulla cosiddetta P3. Ma non è questo il punto. E il punto non è nemmeno che sia stato raccomandato dai vari Brunetta, Montezemolo e Sacconi. Non è neanche questo il punto. La cosa che, da precario della ricerca mi fa male, è vedere la sua fulminante carriera universitaria. È troppo facile definire sfigato chi non si è laureato entro 28 anni, per chi a 23 anni fa già il dottorato e a 26 anni vince il concorso da ricercatore e dopo neanche un anno il concorso da associato.</p>
<p><span id="more-468"></span></p>
<p><strong>In Italia vincere un concorso da associato</strong> a 27 anni è praticamente impossibile, visto che l’età media della laurea è 25 anni. Per chi conosce il <em>modus operandi</em> dei concorsi universitari in Italia, diventare associato a 27 anni è un fatto veramente eccezionale. Anche per un figlio di papà. Ma ancora più eccezionale è che dopo appena due anni vince anche il concorso da ordinario. A questo concorso presentano la domanda 8 candidati ma sei si ritirano. Rimangono in due ed entrambi vincono. Una rimane a Siena, Università che ha bandito il concorso, mentre prof. Martone viene “chiamato” a Teramo (dove ha vinto il concorso da ricercatore a associato). E qui, ancora oggi, insegna.</p>
<p><strong>Ed ecco, dunque, che alla bella età di 29 anni</strong> (un anno in più della soglia da lui considerata offlimits per diventare sfigati) lui diventa Professore ordinario, ovvero la posizione più prestigiosa e remunerata, il culmine della carriera per uno studioso. Non metto in dubbio i suoi titoli e non discuto la sua preparazione, ma trovo imbarazzante un cammino così veloce nel mondo accademico. Perlomeno in Italia. Non so se esistono altri casi di professori ordinari con meno di 30 anni, ma se esistono sono una rarità, se è vero che in Italia soltanto il 15% dei professori ordinari ha meno di 51 anni, mentre il 50% ha più di 60 anni.</p>
<p><strong>So invece che ogni anno oltre 60mila giovani italiani</strong> (il 70% di loro sono laureati) lasciano il Paese, (dati Confimpreseitalia). So che i laureati italiani “fuggiti” all’estero sono aumentati del 40% in sette anni (dati Ance) e so che nei primi dieci mesi del 2010 si sono trasferiti all’estero 65mila “under 35” (dati Ance). So che in meno di 10 anni &#8211; secondo Almalaurea &#8211; il flusso in uscita dei laureati italiani è quadruplicato. Tutti i dati e tutte le ricerche dimostrano chiaramente questo trend negativo: l’Italia esporta, ma sarebbe più corretto dire, vede fuggire ogni anno quei giovani che abbandonano la speranza di riuscita nel proprio Paese. Sanno bene che in Italia conta molto di più chi si conosce di che cosa si conosce.</p>
<p><strong>Un’Italia a due velocità</strong>: un’Italia dove i figli di papà hanno la strada spianata, concorsi banditi (magari vinti per merito, ma sicuramente banditi per loro), posti assicurati, carriere promesse; un’altra Italia che fugge o che si umilia a lavorare gratis pur di rimanere nel giro, che prende ogni giorno “bastonate” o che perde i concorsi perché non ha santi in paradiso. Un’unica grande Italia dove la meritocrazia resta un miraggio e dove i figli di papà hanno sempre una marcia in più. Un’unica grande Italia dove c’è chi si laurea a 28 anni (magari perché nel frattempo lavora) e fa sorgere tanti interrogativi e chi, invece, in sordina a 29 anni si è già laureato, ha finito il dottorato, ha vinto il concorso da ricercatore, ha vinto il concorso per professore associato e, infine, ha vinto il concorso per professore ordinario. “Questa è l’Italia bellezza. E tu non ci puoi fare niente”.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/mragnedda.wordpress.com/468/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/mragnedda.wordpress.com/468/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/mragnedda.wordpress.com/468/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/mragnedda.wordpress.com/468/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/mragnedda.wordpress.com/468/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/mragnedda.wordpress.com/468/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/mragnedda.wordpress.com/468/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/mragnedda.wordpress.com/468/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/mragnedda.wordpress.com/468/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/mragnedda.wordpress.com/468/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/mragnedda.wordpress.com/468/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/mragnedda.wordpress.com/468/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/mragnedda.wordpress.com/468/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/mragnedda.wordpress.com/468/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=mragnedda.wordpress.com&amp;blog=3180267&amp;post=468&amp;subd=mragnedda&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://mragnedda.wordpress.com/2012/01/25/litalia-dei-figli-di-papa-e-litalia-degli-sfigati/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
	
		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/301d7364ee28b89c68f4eedb30f89bb7?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">mragnedda</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://mragnedda.files.wordpress.com/2012/01/martone_michel_.jpg?w=300" medium="image">
			<media:title type="html">martone_michel_</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Se in questo paese la volontà popolare ha ancora un senso, giù le mani dall’acqua pubblica caro Monti</title>
		<link>http://mragnedda.wordpress.com/2012/01/17/se-in-questo-paese-la-volonta-popolare-ha-ancora-un-senso-giu-le-mani-dallacqua-pubblica-caro-monti/</link>
		<comments>http://mragnedda.wordpress.com/2012/01/17/se-in-questo-paese-la-volonta-popolare-ha-ancora-un-senso-giu-le-mani-dallacqua-pubblica-caro-monti/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 17:23:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mragnedda</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[acqua pubblica]]></category>
		<category><![CDATA[appello acqua pubblica]]></category>
		<category><![CDATA[de magistris sindaco più amato d'Italia]]></category>
		<category><![CDATA[liberalizzazioni]]></category>
		<category><![CDATA[monti]]></category>
		<category><![CDATA[referendum acqua]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://mragnedda.wordpress.com/?p=464</guid>
		<description><![CDATA[Massimo Ragnedda (Tiscali) E no caro professore. No e ancora no. Giù le mani dall’acqua pubblica. L’acqua è un bene comune e un diritto umano universale e deve essere gestito senza logiche di profitto. Credevo che su questo punto lo scorso 12 e 13 giugno gli italiani si fossero espressi in maniera chiara ed inequivocabile [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=mragnedda.wordpress.com&amp;blog=3180267&amp;post=464&amp;subd=mragnedda&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://mragnedda.files.wordpress.com/2012/01/ice_water_autocut_664x2301.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-466" title="Ice_Water_autoCut_664x230" src="http://mragnedda.files.wordpress.com/2012/01/ice_water_autocut_664x2301.jpg?w=300&#038;h=103" alt="" width="300" height="103" /></a>Massimo Ragnedda (<a href="http://notizie.tiscali.it/opinioni/Ragnedda/2430/articoli/Se-in-questo-paese-la-volont-popolare-ha-ancora-un-senso-gi-le-mani-dall-acqua-pubblica-caro-Monti.html">Tiscali</a>)</strong> E no caro professore. No e ancora no. Giù le mani dall’acqua pubblica. L’acqua è un bene comune e un diritto umano universale e deve essere gestito senza logiche di profitto. Credevo che su questo punto lo scorso 12 e 13 giugno gli italiani si fossero espressi in maniera chiara ed inequivocabile e che sull’argomento non si dovesse ritornare. Almeno per un bel po&#8217;. E invece evidentemente mi sbagliavo, visto che Prof. Monti con un decreto cerca di sovvertire la volontà popolare.  E il PD su questo punto che fa? Se a sacrificare l’interesse generale per favorire i pochi fosse stato il governo precedente si sarebbe gridato allo scandalo, si sarebbe cavalcata l’onda, si sarebbe parlato di dittatura. Già le sento le dichiarazioni ufficiali di dirigenti nazionali che gettano benzina sul fuoco, che parlano di un governo lontano dagli interessi della popolazione e che sovverte la volontà popolare. Ma al governo ora c’è Monti, il professore che tutto può, in un paese governato senza opposizione e a colpi di decreto.</p>
<p><span id="more-464"></span></p>
<p>No, no e ancora no. La volontà popolare deve essere rispettata. Quando 26 milioni di italiani vanno alle urne e si esprimono democraticamente su un qualcosa, quel qualcosa si rispetta. Punto. Senza discussioni. Senza se e senza ma. Non si può sovvertire per decreto quanto deciso dalla maggioranza assoluta dei cittadini italiani meno di sette mesi fa. Eppure il professore ci prova, complice la maggioranza parlamentare e complice il silenzio dei grossi media.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ed ecco allora che il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua Pubblica torna in campo e lancia un appello che in poche ore ha già raccolto 20 mila firma. <a href="http://www.acquabenecomune.org/raccoltafirme/">Nell’appello</a> si legge: “Con l’articolo 20 della bozza di decreto che verrà licenziato giovedì 19 gennaio dal Consiglio dei Ministri, infatti, si attaccano direttamente i risultati del referendum di giugno e la volontà di 26 milioni di cittadini”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tra i primi firmatari troviamo personaggi del calibro di Stefano Rodotà, Gustavo Zagrebelsky, Gino Strada, Marco Paolini, Don Andrea Gallo, Dario Fo e Padre Alex Zanotelli. Quest’ultimo sul forum ha scritto: “<a href="http://www.acquabenecomune.org/raccoltafirme/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=1310:tradimento-monti-salviamo-il-referendum-dellacqua&amp;catid=137">Sapevamo che il governo Monti era un governo di banche e banchieri, ma mai, mai ci saremmo aspettati che un governo, cosiddetto tecnico, osasse di nuovo mettere le mani sull’acqua, la Madre di tutta la vita sul pianeta</a>”. Eppure osa. Eppure ancora una volta Prof. Monti ha osato. Ma questo, caro Prof. Monti, è semplicemente inammissibile e intollerabile. Chi le dà il diritto di sovvertire la volontà popolare? Chi le dà il diritto di non rispettare la decisione di 26 milioni di italiani?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se in questo paese commissariato, la volontà popolare ha ancora un senso, caro Prof. Monti metta giù le mani dall’acqua pubblica. Pubblico non è sinonimo di inefficienza e spreco: basta con questo luogo comune che ha dato vita ad ondate di privatizzazioni che spesso hanno messo in ginocchio intere economie e paesi. Non è con la privatizzazione, ovvero affidando alla cieca e libera legge del mercato, che si risolvono i problemi. Anzi, al contrario, vi è chi ha saputo valorizzare il bene pubblico e rimetterlo nelle mani dei cittadini. È il caso del sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, che ha addirittura istituito un’azienda speciale, denominata Acqua Bene Comune ed è stata la prima amministrazione a livello nazionale che ha dato concretezza al referendum e ha rispettato la volontà popolare con una rivoluzione che ha riportato il controllo delle risorse e della gestione in mano pubblica. Eppure gli sprechi non sono aumentati, anzi Napoli ha rispettato il piano di Stabilità, nonostante i tagli del governo. Sarà anche per questo che De Magistris è risultato primo nella classifica nazionale dei gradimenti per il sindaco, con il 70 percento dei consensi?</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/mragnedda.wordpress.com/464/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/mragnedda.wordpress.com/464/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/mragnedda.wordpress.com/464/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/mragnedda.wordpress.com/464/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/mragnedda.wordpress.com/464/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/mragnedda.wordpress.com/464/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/mragnedda.wordpress.com/464/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/mragnedda.wordpress.com/464/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/mragnedda.wordpress.com/464/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/mragnedda.wordpress.com/464/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/mragnedda.wordpress.com/464/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/mragnedda.wordpress.com/464/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/mragnedda.wordpress.com/464/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/mragnedda.wordpress.com/464/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=mragnedda.wordpress.com&amp;blog=3180267&amp;post=464&amp;subd=mragnedda&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://mragnedda.wordpress.com/2012/01/17/se-in-questo-paese-la-volonta-popolare-ha-ancora-un-senso-giu-le-mani-dallacqua-pubblica-caro-monti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/301d7364ee28b89c68f4eedb30f89bb7?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">mragnedda</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://mragnedda.files.wordpress.com/2012/01/ice_water_autocut_664x2301.jpg?w=300" medium="image">
			<media:title type="html">Ice_Water_autoCut_664x230</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Il caso Sakineh e l&#8217;ipocrisia occidentale</title>
		<link>http://mragnedda.wordpress.com/2012/01/02/il-caso-sakineh-e-lipocrisia-occidentale/</link>
		<comments>http://mragnedda.wordpress.com/2012/01/02/il-caso-sakineh-e-lipocrisia-occidentale/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 02 Jan 2012 10:15:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mragnedda</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[sakineh]]></category>
		<category><![CDATA[guerra mediatica]]></category>
		<category><![CDATA[iran guerra]]></category>
		<category><![CDATA[bernard lévy]]></category>
		<category><![CDATA[strumentalizzazione media]]></category>
		<category><![CDATA[ipocrisia media]]></category>
		<category><![CDATA[contro la pena di morte]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://mragnedda.wordpress.com/?p=460</guid>
		<description><![CDATA[Massimo Ragnedda (Tiscali) Ancora  il caso Sakineh. Ancora una volta la strategia della tensione, dello scontro, della diffamazione e della strumentalizzazione dei media. Ancora una volta riparte la campagna di odio contro il nemico, con un balletto di ipocrisie e false notizie, di strumentalizzazioni e violenza verbale.  Sia chiaro: sono contro la pena di morte in Iran, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=mragnedda.wordpress.com&amp;blog=3180267&amp;post=460&amp;subd=mragnedda&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://mragnedda.files.wordpress.com/2012/01/sakineh_autocut_664x230.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-461" title="sakineh_autoCut_664x230" src="http://mragnedda.files.wordpress.com/2012/01/sakineh_autocut_664x230.jpg?w=300&#038;h=103" alt="" width="300" height="103" /></a><strong>Massimo Ragnedda (<a href="http://notizie.tiscali.it/opinioni/Ragnedda/2365/articoli/Il-caso-Sakineh-e-l-ipocrisia-occidentale.html">Tiscali</a>) </strong>Ancora  il caso Sakineh. Ancora una volta la strategia della tensione, dello scontro, della diffamazione e della strumentalizzazione dei media. Ancora una volta riparte la campagna di odio contro il nemico, con un balletto di ipocrisie e false notizie, di strumentalizzazioni e violenza verbale.  Sia chiaro: sono contro la pena di morte in Iran, come negli Stati Uniti, come in Cina, come in Arabia Saudita e in tutte la parti del mondo dove ancora questa barbara pratica è in auge. Appunto, sono contrario alla pena di morte senza se e senza ma. Alcuni, ipocritamente, sono contrari alla pena di morte solo in Iran, perché in fondo non sono interessati a salvare dalla morte la condannata iraniana, ma a condannare un’intera nazione e popolo. L’obiettivo, non dichiarato, è preparare l’opinione pubblica alla guerra: quella prossima ventura contro l’Iran. Sono contro la pena di morte, ovunque nel mondo, ma anche contro la strumentalizzazione dei diritti umanitari, della falsa retorica e dell’ipocrisia.</p>
<p><span id="more-460"></span></p>
<p><strong>Il caso Sakineh è un emblema, un caso da manuale</strong> di strumentalizzazione e di manipolazione mediatica. Il caso della lapidazione a morte di Sakineh per adulterio (così ci è stata proposta, falsamente, per mesi e mesi) è forse uno dei casi più interessanti da studiare per capire come le campagne di odio nascono e si diffondono (il libro <em>Barack Obush</em> di Giulietto Chiesa e Pino Cabras spiega molto bene come sia nata la campagna per salvare Sakineh). Campagne di odio che prendono spunto da fatti concreti (in questo caso la condanna a morte di Sakineh) per essere poi strumentalizzati. È un classico da manuale e la storia recente è piena di questi esempi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Fu così durante la prima guerra mondiale</strong> quando si parlava dei crimini commessi dai tedeschi contro donne e bambini ai quali venivano tagliate le mani. Una notizia che ha scosso e turbato l’opinione pubblica e ha mobilitato parte di essa. Una notizia rivelatasi poi falsa, ma l’indignazione e l’odio, nel frattempo, erano già diventati guerra e mobilitazione contro il nemico tedesco.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Fu così durante la seconda guerra mondiale</strong> quando si diede luogo, negli Stati Uniti, ad una feroce campagna d’odio contro i giapponesi con notizie false e strumentalizzazioni. L’obiettivo era lo stesso: trasformare un popolo riluttante alla guerra, in un popolo di feroci guerrafondai. Fu così per il Corea e il Vietnam. Fu così durante la guerra del Kosovo, la cosidetta guerra umanitaria (un orribile ossimoro). Si parlò di pulizia etnica, di sterminio sistematico, si paragonò Milosevic a Hitler. Alcune notizie erano vere, altre false, alcune per comodità taciute. L’obiettivo era evocare un’emozione da trasformare in odio per giustificare la guerra. L’obiettivo era spingere l’opinione pubblica ad accettare la guerra. E poco importa se quelle notizie, oggi, sono considerate esagerate e false (come i 500mila kosovari che mancavano all’appello e si temeva fossero stati uccisi da Milosevic). L’obiettivo è stato raggiunto. La guerra, per chi l’ha vissuta comodamente seduto a casa, è passata.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>È successo con Saddam Hussein (</strong>negli anni Ottanta fedele alleato degli Stati Uniti e poi considerato feroce nemico): accusato di detenere armi di distruzione di massa che a distanza di dieci anni non sono state mai trovate. Poco importa se poi proprio i marines americani in guerra per trovare le armi di distruzione di massa abbiano usato armi altrettanto micidiali e proibite dalla convenzione di Ginevra sugli iracheni (vedi il fosforo bianco usato a Falluja). Si diceva che l’Iraq perseguitava i kurdi (vero) ma si dimenticava di dire che la Turchia, membro della Nato dal 1952, fa altrettanto, ancora oggi. L’ultimo caso mercoledì 28 dicembre 2011 quando la Turchia con i suoi F-16 e droni senza pilota ha bombardato i dintorni di un villaggio chiamato Roboski (Ortasu in turco) al confine con l’Iraq. Primo bilancio parla di 35 morti (tra cui un dodicenne).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>I diritti umanitari vengono tirati in ballo</strong> quando conviene. È successo in Libia, ora succede in Siria e in Iran. Ma non succede in Barhein, Arabia Saudita e Kuwait. Loro sono gli alleati dell’Occidente e contro di loro nessuna campagna di sensibilizzazione. Si possono fare migliaia di esempi dell’ipocrisia occidentale, ma il caso Sakineh, in questi giorni ritornato di moda, è il più emblematico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Anche ieri ho sentito dire in TV che Sakineh è stata condannata per adulterio</strong>. Sakineh è stata condannata per omicidio e non per adulterio: l’accusa è di aver fatto drogare il marito e averlo fatto uccidere nel sonno dal suo amante. Per essere ancora più precisi: anche il suo amante (sì aveva un amante, ma è molto difficile in Iran provare l’accusa di adulterio poiché sono necessari 4 testimoni oculari che hanno assistito personalmente all’adulterio) è stato condannato a morte in entrambi i gradi di giudizio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Io spero che Sakineh non sia condannata a morte</strong>, come spero che tutti i detenuti statunitensi che vivono nel braccio della morte non siano condannati a morte. Spero anche che i condannati cinesi e quelli sauditi non siano condannati a morte, ma scontino la loro pena in carcere. La storia di Sakineh deve, però, farci riflettere. Non si tratta di una campagna per salvare la vita di una donna, ma una campagna per giustificare una guerra. Una campagna che prende spunto da un fatto concreto (la condanna a morte di una donna) ma che si discosta da essa per perseguire altri obiettivi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Ancora una volta il filosofo militante filoisraeliano <em>Bernard</em>-Henri <em>Lévy</em></strong> (che ha difeso tra l’altro l’aggressione militare di Gaza che ha provocato la morte di 1400 persone, di cui 300 bambini), lancia il suo appello che viene ripreso in prima pagina dal Corriere della Sera (29 dicembre 2011). Ancora una volta si punta l’accento sulla barbarie del regime iraniano per preparare la guerra. Un articolo intriso d’odio e di violenza, che getta benzina sul fuoco in un momento molto delicato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Levy, in quell’editoriale, ad un certo punto dice</strong>: “e il solo pensiero di un assassinio di Stato annunciato ci sprofonda nel terrore”. Concordo. Ma questo deve valere sempre e non solo contro l’Iran, altrimenti si chiama ipocrisia. Non mi pare ci sia stata una sola fiaccola accesa in giro per il mondo per Teresa Lewis, statunitense, ritardata mentale, assassinata dallo Stato statunitense il 23 settembre 2010, proprio mentre il mondo occidentale accendeva candele e i giornali mettevano in prima pagina la fotografia di Sakineh.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Levy dice, riferendosi a Sakineh</strong>: “La donna non rischierebbe più la lapidazione, ma l’impiccagione che, come si sa, è più «umana»!”. Che dire allora dell’iniezione letale che ha ucciso la ritardata mentale Lewis due anni fa? È forse l’iniezione letale più umana? Il filosofo francese, parla di simboli, dignità delle donne, di uguaglianza dei diritti umani, di giustizia per l’innocenza. Parole nobili, belle, profonde. Ma perché non ha scritto due righe per Teresa Lewis? Non è una donna? Non è l’iniezione letale altrettanto inumana?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il segretario di Stato americano Hillary Clinton</strong> si è detta turbata da una possibile esecuzione a morte in Iran. Ha protestato dicendo che ancora una volta il regime iraniano non è in grado di salvaguardare i diritti fondamentali e in particolare quelli delle donne. La cosa che sorprende di questa affermazione è che è stata detta dal segretario di Stato di un paese che applica la pena di morte e che, proprio in quei giorni, assassinava Teresa Lewis, donna e ritardata mentale, anche lei accusata di aver fatto uccidere il marito. Proprio come Sakineh. Ma per salvare la Sakineh americana non c’è stata nessuna campagna internazionale.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/mragnedda.wordpress.com/460/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/mragnedda.wordpress.com/460/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/mragnedda.wordpress.com/460/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/mragnedda.wordpress.com/460/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/mragnedda.wordpress.com/460/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/mragnedda.wordpress.com/460/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/mragnedda.wordpress.com/460/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/mragnedda.wordpress.com/460/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/mragnedda.wordpress.com/460/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/mragnedda.wordpress.com/460/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/mragnedda.wordpress.com/460/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/mragnedda.wordpress.com/460/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/mragnedda.wordpress.com/460/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/mragnedda.wordpress.com/460/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=mragnedda.wordpress.com&amp;blog=3180267&amp;post=460&amp;subd=mragnedda&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://mragnedda.wordpress.com/2012/01/02/il-caso-sakineh-e-lipocrisia-occidentale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/301d7364ee28b89c68f4eedb30f89bb7?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">mragnedda</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://mragnedda.files.wordpress.com/2012/01/sakineh_autocut_664x230.jpg?w=300" medium="image">
			<media:title type="html">sakineh_autoCut_664x230</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Mentre in Grecia arriva la fame, l’UE regala 2mila miliardi alla banche</title>
		<link>http://mragnedda.wordpress.com/2011/12/27/mentre-in-grecia-arriva-la-fame-lue-regala-2mila-miliardi-alla-banche/</link>
		<comments>http://mragnedda.wordpress.com/2011/12/27/mentre-in-grecia-arriva-la-fame-lue-regala-2mila-miliardi-alla-banche/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 27 Dec 2011 13:38:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mragnedda</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Monti Goldman Sachs]]></category>
		<category><![CDATA[BCE]]></category>
		<category><![CDATA[truffa banche]]></category>
		<category><![CDATA[crisi grecia]]></category>
		<category><![CDATA[bancocrazia]]></category>
		<category><![CDATA[draghi goldman sachs]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://mragnedda.wordpress.com/?p=448</guid>
		<description><![CDATA[Massimo Ragnedda (Tiscali) Come definire il regalo di 2 mila miliardi di euro che la Banca Centrale europea ha fatto a tutte le banche dell’eurozona? Una vergogna? Un’ingiustizia? Una cosa necessaria? Io personalmente, ma il mio giudizio vale poco, penso si tratti di una profonda ingiustizia e di un’immensa vergogna che da valore a quel [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=mragnedda.wordpress.com&amp;blog=3180267&amp;post=448&amp;subd=mragnedda&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://mragnedda.files.wordpress.com/2011/12/atene_grecia_ansa_autocut_664x230.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-449" title="atene_grecia_ansa_autoCut_664x230" src="http://mragnedda.files.wordpress.com/2011/12/atene_grecia_ansa_autocut_664x230.jpg?w=300&#038;h=103" alt="" width="300" height="103" /></a>Massimo Ragnedda (<a href="http://notizie.tiscali.it/opinioni/Ragnedda/2348/articoli/Mentre-in-Grecia-arriva-la-fame-l-UE-regala-2mila-miliardi-alla-banche.html">Tiscal</a>i)</strong> Come definire il regalo di 2 mila miliardi di euro che la Banca Centrale europea ha fatto a tutte le banche dell’eurozona? Una vergogna? Un’ingiustizia? Una cosa necessaria? Io personalmente, ma il mio giudizio vale poco, penso si tratti di una profonda ingiustizia e di un’immensa vergogna che da valore a quel luogo comune secondo il quale il mondo è in mano alle banche. È un’affermazione che si sente nei bar, per strada, quasi mai in TV o nei grandi media; se ne parla con un tono di quasi rassegnazione e di sconfitta. Sconfitta per la democrazia e per una politica in grado di dare risposte ai cittadini e non alle banche. Questa volta però non è il solito avventore di un localaccio notturno (con tutto il rispetto dei localacci notturni) che sotto abbondanti libagioni alcoliche si lascia andare ad analisi di macro economia, ma è un dato di fatto. O perlomeno io lo interpreto così.</p>
<p><span id="more-448"></span></p>
<p>La banca centrale europea, diretta da un uomo cresciuto e maturato nella Goldman Sachs, decide di dare 2 mila miliardi di euro (è difficile anche scriverla una cifra così impressionante), tratti dalle tasse dei cittadini europei, alle banche europee ad un tasso dell’1% (ovvero inferiore all’inflazione) e dunque &#8220;regalati&#8221;. Sì, sì, va bene, serviranno per far girare l’economia, serviranno per evitare la crisi, ma almeno qualche regola si sarebbe potuta mettere. Ad esempio si sarebbe potuta prevedere una norma che vieti le speculazioni finanziarie, perlomeno quelle più rischiose che hanno portato al disastro economico in cui ci troviamo ora. Che so io, si sarebbe potuto approfittare di questo incredibile (e senza precedenti) finanziamento per riformare il sistema creditizio, così come successo negli anni &#8217;30 (dopo la crisi del 1929). Invece niente: si regalano 2mila miliardi senza chiedere niente in cambio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tanto sono soldi dei cittadini e con i nostri soldi le banche faranno ciò vogliono, senza render conto e senza vincoli. E in più con un tasso di interesse dell’1%. Ovviamente le banche qualche garanzia la dovranno dare: per esempio acquistando i titoli di Stato. Quelli italiani sono pagati al 6/7%. Non credo sia necessario essere dei premi nobel in economia per capire che le banche useranno i soldi dei cittadini europei, dati loro all’1%, per comprare titoli di Stato che pagano invece il 6/7% di interesse: risultato? Un guadagno per le banche del 5/6% senza correre rischi. Provo a spiegare meglio questo passaggio: gli stati tassano i cittadini e versano una parte di queste tasse in un mega fondo europeo che viene usato per concedere i soldi alle banche private con un tasso dell’1%. Le banche, grazie a questi soldi. acquisteranno, tra le altre cose, titoli che lo Stato paga al 6/7%. Indovinate un po’ come fa lo Stato a pagare quegli interessi del 6/7%? Sì, esatto, proprio dalla tasse dei cittadini. Elementare Watson.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ora sarà anche un luogo comune, sarà anche una discussione da bar e da avventori notturni, ma l’idea che le banche abbiano in mano la situazione si fa sempre più evidente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>D’altronde non potrebbe essere altrimenti se riflettiamo su chi ora sta guidando l’economia europea: i banchieri. Alla lista degli uomini della grande finanza internazionale che guidano le istituzioni europee, che poi fanno queste scelte assurde per favorire le banche, si aggiunge ora anche la pedina spagnola. Sembra una battaglia a Risiko e le banche conquistano territori: Monti (Goldman Sachs), Draghi (Goldman Sachs), Papademos (Federal Reserve Bank of Boston e Banca Centrale Europea).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La nuova pedina, come già evidenziato, è quella spagnola: il nuovo ministro dell’economia si chiama Luis de Guindos che ha lavorato a lungo nel settore delle banche private e ha guidato la divisione spagnola della banca di investimento Lehman Brothers. Vi dice niente questa banca? Sì sì quella grossa banca fallita e dalla quale, come in un domino, tutto ha avuto inizio. Un bel quadretto che sarà sicuramente completato nel 2012 con le altre elezioni europee.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel frattempo in Grecia, uno dei paesi dell’eurozona le cui tasse sono servite per finanziare le banche, si comincia a soffrire la fame. No, non è il solito avventore di un locale notturno che lo dice, ma l’ANSA. Questa la notizia che mi ha turbato: “<a href="http://ansamed.ansa.it/ansamed/it/notizie/rubriche/cronaca/2011/12/19/visualizza_new.html_15717548.html">sono stati registrati circa 200 casi di neonati denutriti perché i loro genitori non sono in grado di alimentarli come si deve</a>”. E la situazione tende a peggiorare. Il caso della sanità è emblematico: vi è una drastica riduzione dei ricoveri nelle strutture private (circa il 30% in meno tra il 2009 e il 2010) e un relativo incremento dei ricoveri negli ospedali pubblici (circa il 25% in più), che non riesce a far fronte alle pressanti richieste della popolazione perché lo Stato ha deciso di tagliare i fondi per la sanità pubblica del 40%. Questo ha comportato licenziamenti e carenze di organico. L’esito è facilmente prevedibile: una sanità in pessime condizioni, file indicibili e fuga dalla sanità. Insomma una popolazione in ginocchio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’UE, tanto pronta a regalare i soldi alla banche, fa ben poco per salvare i bambini denutriti dell&#8217;eurozona. Quasi quasi mi viene di dare ragioni a quegli avventori dei bar notturni che credono che il mondo sia in mano alle banche. Ma queste affermazioni, come si sa e come ci dicono, sono luoghi comuni. O no?</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/mragnedda.wordpress.com/448/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/mragnedda.wordpress.com/448/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/mragnedda.wordpress.com/448/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/mragnedda.wordpress.com/448/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/mragnedda.wordpress.com/448/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/mragnedda.wordpress.com/448/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/mragnedda.wordpress.com/448/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/mragnedda.wordpress.com/448/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/mragnedda.wordpress.com/448/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/mragnedda.wordpress.com/448/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/mragnedda.wordpress.com/448/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/mragnedda.wordpress.com/448/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/mragnedda.wordpress.com/448/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/mragnedda.wordpress.com/448/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=mragnedda.wordpress.com&amp;blog=3180267&amp;post=448&amp;subd=mragnedda&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://mragnedda.wordpress.com/2011/12/27/mentre-in-grecia-arriva-la-fame-lue-regala-2mila-miliardi-alla-banche/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/301d7364ee28b89c68f4eedb30f89bb7?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">mragnedda</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://mragnedda.files.wordpress.com/2011/12/atene_grecia_ansa_autocut_664x230.jpg?w=300" medium="image">
			<media:title type="html">atene_grecia_ansa_autoCut_664x230</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Nonostante le modifiche rimane una pessima manovra finanziaria</title>
		<link>http://mragnedda.wordpress.com/2011/12/14/nonostante-le-modifiche-rimane-una-pessima-manovra-finanziaria/</link>
		<comments>http://mragnedda.wordpress.com/2011/12/14/nonostante-le-modifiche-rimane-una-pessima-manovra-finanziaria/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 14 Dec 2011 08:58:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mragnedda</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[finanziaria monti]]></category>
		<category><![CDATA[governo monti]]></category>
		<category><![CDATA[ici chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[Monti Goldman Sachs]]></category>
		<category><![CDATA[pensioni d'oro]]></category>
		<category><![CDATA[spese militari]]></category>
		<category><![CDATA[tassare transazioni finanziarie]]></category>
		<category><![CDATA[tobin tax]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://mragnedda.wordpress.com/?p=444</guid>
		<description><![CDATA[Massimo Ragnedda (Tiscali) Basta chiamarlo governo tecnico. Il governo Monti è chiaramente un governo politico; della nuova fase politica, dove le scelte politiche le dettano le banche, i grossi gruppi finanziari internazionali e i grossi investitori esteri. Sono loro che hanno in mano le sorti dell’Italia, dell’EU e degli altri Paesi democratici. Sono le banche [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=mragnedda.wordpress.com&amp;blog=3180267&amp;post=444&amp;subd=mragnedda&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://mragnedda.files.wordpress.com/2011/12/monti_spalle_autocut_664x230.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-457" title="monti_spalle_autoCut_664x230" src="http://mragnedda.files.wordpress.com/2011/12/monti_spalle_autocut_664x230.jpg?w=300&#038;h=103" alt="" width="300" height="103" /></a>Massimo Ragnedda (<a href="http://notizie.tiscali.it/opinioni/Ragnedda/2296/articoli/Nonostante-le-modifiche-rimane-una-pessima-manovra-finanziaria.html">Tiscali</a>) Basta chiamarlo governo tecnico. Il governo Monti è chiaramente un governo politico; della nuova fase politica, dove le scelte politiche le dettano le banche, i grossi gruppi finanziari internazionali e i grossi investitori esteri. Sono loro che hanno in mano le sorti dell’Italia, dell’EU e degli altri Paesi democratici. Sono le banche i nuovi tiranni del XXI secolo. La chiamano Finanzocrazia, Bancocrazia, Spreadcrazia. Chiamatela come volete, ma è evidente che siano le banche a dettare l’agenda politica, e non solo in Italia. Prima la Goldman Sachs, per citarne una, si limitava a reclutare persone influente nei singoli paesi. Ora vi è stato un salto di qualità: mettere i propri uomini nei posti chiave, là dove si decidono le sorti dei paesi e dei loro bilanci. Vedi Monti e Draghi, giusto per fare due esempi a noi vicini.</p>
<div><span id="more-444"></span><br />
È la nuova politica, fatta di antipolitica (l’odio verso la classe politico-partitica non è mai stato così alto e l’astensione alla prossime elezioni si preannuncia altissimo), fatta di tecnici che dicono di agire sotto il ricatto degli spread e delle borse e impongono tagli e sacrifici in nome del mercato. Una nuova classe (a)politica dettata dalle lobby bancarie e finanziarie, che impediscono le tasse sugli enormi guadagni derivati dalle transazioni fiscali e impediscono la cancellazione dei paradisi fiscali dove vengono riciclati i soldi sporchi e fuggiti al fisco.<br />
Secondo i calcoli di Manfred Bergmann, direttore per la tassazione presso la Commissione europea, con una semplice aliquota dello 0,1% sullo scambio di obbligazioni e azioni e dello 0,01% sui derivati entrerebbero nelle casse europee 57 miliardi di euro, con una netta riduzione dei contributi che i singoli stati versano alla UE: nel caso dell’Italia questo comporterebbe un risparmio di circa 6 miliardi di euro. Stiamo parlando di un prelievo irrisorio che potrebbe essere aumentato con conseguente aumento degli introiti per uno stato e riduzione delle imposte sui cittadini. Ma non solo. Si otterrebbe anche un altro grosso vantaggio: si stabilizzerebbero i mercati e si ridurrebbero le speculazioni. Mario Draghi si dice contrario. Chissà perché penso che i cittadini, a differenza di Draghi, sarebbero invece d’accordo a far pagare una parte della crisi anche agli speculatori finanziari che si arricchiscono velocemente e spropositatamente.<br />
La scelta su chi debba pagare la crisi è la scelta politica per eccellenza di uno stato sovrano. Farla pagare ai pensionati, ai lavoratori e alle famiglie monoreddito, significa fare una manovra repressiva ed elitaria, che bastona i soliti e lascia intatti vecchi privilegi. Significa, in ultima analisi, far pagare i deboli. Prof. Monti aveva promesso una manovra rigorosa, equa e di rilancio. Ma è chiaramente rimasto solo il rigore per i ceti deboli che non possono sfuggire alla mannaia del fisco. Non ci voleva di certo un governo di esperti per fare la cosa più semplice, e iniqua, al mondo: aumentare le tasse sui carburanti, toccare le pensioni dei più deboli e reintrodurre la tassa sulla prima casa. E questo nonostante i miglioramenti apportati alla manovra, martedì 13 dicembre.<br />
Non vi è accenno alla Patrimoniale che avrebbe portato un bel gruzzoletto per lo Stato e avrebbe reso la manovra più equa e giusta. Invece niente. Pesa il veto di Berlusconi. E la visione elitaria di Monti.<br />
Non vi sono i tagli alle spese militari: solo per l’acquisto di 131 nuovi cacciabombardieri spenderemo 16 miliardi di euro, ovvero metà della finanziaria. Come dire: tolgo i soldi ai pensionati, aumento la benzina, introduco l’ICI per la prima casa per comprare 131 nuovi cacciabombardieri. Come non essere felici di questo. Lo si fa per contare di più nel mondo, per sedere al tavolo dei vincitori nelle prossime future guerre, ma nel frattempo sempre più persone (come le fonti ISTAT dimostrano) non riescono ad arrivare alla fine del mese e a sedersi in una tavola imbandita. Ma avremmo nuovi aerei ed era quello di cui avevamo bisogno. Le famiglie che non hanno di che mangiare ringraziano.<br />
Non introdurranno l’asta sulle frequenze televisive. Berlusconi minaccia di staccare la spina. Quell’asta, così come accade in ogni angolo del pianeta, frutterebbe diversi miliardi di euro. Ma Prof. Monti decide di regalarle: chissà, azzardo un’ipotesi, forse era la merce di scambio per far dimettere l’ex premier. E così altri 4 miliardi di euro vengono a mancare nelle casse dello Stato: ma tanto ci sono le pensioni da toccare e il PD non minaccia di staccare la spina per questo. Troppo responsabile per farlo.<br />
La famosa questione dell’ICI alla Chiesa Cattolica. Dopo tanto clamore, legato al tam tam in rete che ha spinto i main stream media a parlarne, Bagnasco si dice pronto ad aprire una trattativa. Caro Cardinal Bagnasco, lo dico con il dovuto rispetto, non si deve aprire una trattativa come si trattasse di un atto di clemenza nei confronti degli italiani: la Chiesa deve pagare come tutti gli altri, né di più (nessuno lo pretende) né di meno, semplicemente il giusto. E come se un comune mortale sull’ICI dicesse: va bene trattiamo. No, il comune mortale paga e basta. La Chiesa, invece, si prende il lusso di trattare e, come ogni negoziato che si rispetti, otterrà dei benefici, ovvero sconti, ovvero meno soldi per gli italiani. Tanto c’è la benzina da tassare e le pensioni da tagliare. Quelle dei più deboli si intende. Invece si dovrebbero tassare quelle super e non limitarsi, come la Fornero ha promesso dopo varie pressioni, ad un contributo di solidarietà del 15% sulle pensioni sopra i 200 mila euro annui. Ne cito alcune: Mauro Sentinelli, classe ’47, ex manager Telecom, 3 mila euro al giorno di pensione. No, non ho sbagliato scrivendo, sono veramente 3000 euro al giorno, ovvero 90.000 euro al mese, ovvero più di un milione di euro all’anno. Vittorio Sgarbi, ex parlamentare, in pensione a 54 anni, 8 mila e 500 euro al mese, Alfonso Pecoraro Scanio, ex parlamentare, in pensione a 49 anni, 9 mila euro al mese. Achille Serra, Senatore che oltre allo stipendio da parlamentare (mica quisquilie) percepisce una pensione di 22 mila euro al mese. Giuliano Amato 31.411 euro al mese o, se preferite, 1.047 euro al giorno. Giusto qualche esempio di pensioni d’oro che andrebbero completamente riviste. Non crede? E non dica che i diritti acquisiti non si toccano, come se quelli degli altri pensionati non siano diritti acquisiti..<br />
Bene l’introduzione di un tetto per gli stipendi della Pubblica Amministrazione. Sarebbe auspicabile, in chiave di ridistribuzione delle risorse, un tetto agli stipendi dei manager. Perlomeno di quelli pubblici. Penso a Guargaglini di Finmeccanica che mentre si appresta a mettere in cassa integrazione e poi licenziare migliaia di persone percepisce uno stipendio di 4.712.000 euro. Penso a Scaroni (era con lei alla riunione del gruppo segreto Bildeberg questo anno) dell’ENI 4.272.000 euro o a Fulvio Conti dell’ENEL con 2.620.794 euro annui. Ma anche un tetto ai super manager delle banche e delle altre società sarebbe auspicabile, fermi restando che essendo private possono liberamente scegliere come retribuire i propri manager e dirigenti. Penso al suo ministro Passera che nel 2010 ha licenziato 5000 persone mentre intascava 3.811.000 euro. Infine mi viene in mente Profumo (qualcuno pensa a lui come potenziale papa straniero di un governo di centro sinistra), l’ex CEO dell’Unicredit che ha avuto una buona uscita (nel Settembre 2010) di 38 milioni di euro, mentre l’Unicredit ha chiuso l’anno con un utile netto in calo del 22%. In altre parole lui guidava una banca che ha perso il 22% e per questo ha guadagnato 38 milioni di euro. Lasciatemi dire che trovo immorale e ingiusto tutto questo.<br />
Il capitolo tagli alla politica rimandati a data da destinarsi. Ma di questo non parlo: sarebbe come sparare sulla Croce Rossa. La classe politica ha commesso un imperdonabile errore.<br />
Infine non si parla di lotta alla corruzione, vero cancro da estirpare e che penalizza ed indebolisce il nostro paese e che costa agli italiani, secondo i dati della Corte dei Conti, 60 miliardi di euro (il 30% in più rispetto al 2009) né di inasprimento della lotta contro le mafie. Roberto Saviano nel suo intervento nell’auditorium della New York University ha evidenziato come «tra 400 e 500 miliardi di dollari della criminalità ogni anno vengono riciclati dalle banche americane», e si tratta di «liquidità che arriva alle mafie e viene a mancare al sistema sano». Mi associo all’appello di Saviano: spero che tra le priorità del Governo Monti vi sia una dura lotta contro le mafie che sappia aggredire questo immenso capitale riciclato nelle banche americane. Anche se quest’ultime, immagino, non gradiranno.</div>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/mragnedda.wordpress.com/444/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/mragnedda.wordpress.com/444/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/mragnedda.wordpress.com/444/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/mragnedda.wordpress.com/444/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/mragnedda.wordpress.com/444/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/mragnedda.wordpress.com/444/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/mragnedda.wordpress.com/444/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/mragnedda.wordpress.com/444/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/mragnedda.wordpress.com/444/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/mragnedda.wordpress.com/444/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/mragnedda.wordpress.com/444/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/mragnedda.wordpress.com/444/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/mragnedda.wordpress.com/444/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/mragnedda.wordpress.com/444/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=mragnedda.wordpress.com&amp;blog=3180267&amp;post=444&amp;subd=mragnedda&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://mragnedda.wordpress.com/2011/12/14/nonostante-le-modifiche-rimane-una-pessima-manovra-finanziaria/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
	
		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/301d7364ee28b89c68f4eedb30f89bb7?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">mragnedda</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://mragnedda.files.wordpress.com/2011/12/monti_spalle_autocut_664x230.jpg?w=300" medium="image">
			<media:title type="html">monti_spalle_autoCut_664x230</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Togliere ai poveri per dare ai ricchi. Il mercato ringrazia, gli italiani no e la Chiesa cattolica non pagherà</title>
		<link>http://mragnedda.wordpress.com/2011/12/09/togliere-ai-poveri-per-dare-ai-ricchi-il-mercato-ringrazia-gli-italiani-no-e-la-chiesa-cattolica-non-paghera/</link>
		<comments>http://mragnedda.wordpress.com/2011/12/09/togliere-ai-poveri-per-dare-ai-ricchi-il-mercato-ringrazia-gli-italiani-no-e-la-chiesa-cattolica-non-paghera/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 09 Dec 2011 10:56:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mragnedda</dc:creator>
				<category><![CDATA[mass media]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[finanziaria monti]]></category>
		<category><![CDATA[ici chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[manovra monti]]></category>
		<category><![CDATA[pensioni]]></category>
		<category><![CDATA[tasse]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://mragnedda.wordpress.com/?p=439</guid>
		<description><![CDATA[Massimo Ragnedda (Tiscali) La manovra lacrime (non quelle della Fornero) e sangue, messa giù dal professor Monti è una profonda delusione. O meglio è una delusione per chi, ingenuamente, si aspettava che con un governo di tecnocrati conservatori puntasse ad una manovra equa. Ma così non è stato e così non sarà. Einstein diceva: “Non [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=mragnedda.wordpress.com&amp;blog=3180267&amp;post=439&amp;subd=mragnedda&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://mragnedda.files.wordpress.com/2011/12/fornero_ministri_autocut_664x230.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-440" title="fornero_ministri_autoCut_664x230" src="http://mragnedda.files.wordpress.com/2011/12/fornero_ministri_autocut_664x230.jpg?w=300&#038;h=103" alt="" width="300" height="103" /></a>Massimo Ragnedda (<a href="http://notizie.tiscali.it/opinioni/Ragnedda/2263/articoli/Togliere-ai-poveri-per-dare-ai-ricchi-Il-mercato-ringrazia-gli-italiani-no-e-la-Chiesa-cattolica-non-pagher.html">Tiscali</a>)</strong> La manovra lacrime (non quelle della Fornero) e sangue, messa giù dal professor Monti è una profonda delusione. O meglio è una delusione per chi, ingenuamente, si aspettava che con un governo di tecnocrati conservatori puntasse ad una manovra equa. Ma così non è stato e così non sarà. Einstein diceva: “Non si può risolvere un problema usando lo stesso modo di pensare che ha creato quel problema”. Ergo, non si può risolvere il problema della crisi economica con un tecnocrate che arriva da quel mondo economico e finanziario che ha creato la crisi. <strong>Ripeto ancora una volta</strong>: nessuno mette in dubbio la professionalità del professor Monti. Anzi, al contrario. La sua professionalità è, in questo caso, un problema. È un uomo della finanza internazionale, fondamentalmente un uomo dei poteri forti, e che ha una visione elitaria della società. Già nel 1956 il sociologo statunitense Wright Mills scriveva, in  “Le élite del potere”, che la società statunitense non è la società dell’uomo medio, ma di una ristretta èlite chiusa. Una piccola oligarchia composta tra tre élites: quella politica, quella economica e quella militare, che si coalizzano per impedire l’accesso al potere a persone estranee a questa cerchia. Ora questa èlite è estesa a tutto il mondo occidentale. In Italia, le tre èlites sembrano essersi fuse in un governo di banchieri, tecnocrati e militari.</p>
<p><span id="more-439"></span></p>
<p><strong>Il senatore Paolo Guzzanti (Pdl)</strong> qualche giorno fa, sulle colonne de <em>Il Giornale</em>, ha sostenuto che la crociata contro i ricchi è banale. Sarà anche banale, ma spetta ai ricchi, più che ai poveri, tirare la cinghia. Ma non per Monti. Prelevare ai poveri per dare ai ricchi, come un moderno Robin Hood, in linea con i principi del neoliberismo selvaggio e del capitalismo d’assalto. Chi è ricco e privilegiato non deve essere sfiorato. E no caro Professore, mi permetta di dissentire e, per non essere il solito disfattista, le suggerisco un bel laghetto nel quale pescare qualche spicciolo per far quadrare i conti. Un’idea diversa dalla solita mannaia contro le pensioni e la spesa sociale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Arriviamo al dunque</strong>. Da poco la Banca d’Italia ha pubblicato dei dati che sono utili ai fini del nostro ragionamento. Secondo queste cifre in Italia si concentra il 5,7% della ricchezza netta posseduta nel mondo. Mi chiedo, e le chiedo, Prof. Monti: perché non pescare un po’ anche in questo mare? È interessante notare che, nonostante gli italiani rappresentino all’incirca l’1% della popolazione mondiale e che il nostro PIL corrisponda al 3% del prodotto interno lordo mondiale, un’élite in Italia detiene il 5,7% della ricchezza netta del pianeta. Non è un tabù: quei patrimoni possono, e devono, essere toccati. Ma forse anche Lei, come il senatore Guzzanti, penserà che si tratti di un qualcosa di banale. Beh, vede professore, sono certo che sono in tanti gli italiani che banalmente pensano che si debbano “toccare” i grandi patrimoni e capitali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Entriamo ancora più nei dettagli</strong>. Sempre secondo i dati della Banca d’Italia il 13% della ricchezza italiana è nella mani di 240 mila famiglie, ovvero l’1% del totale. So di dire una banalità, ma una semplice aliquota dell’1% darebbe un gettito di oltre 10 miliardi di euro (ovvero un terzo della sua finanziaria). Continuo con le banalità: se l’aliquota fosse al 2% si avrebbe un gettito di 20 miliardi di euro annui. Non credo le suddette famiglie avrebbero problemi ad arrivare alla fine del mese o a far quadrare i conti. Stiamo pur sempre parlando di famiglie che hanno in media un patrimonio di quasi 4,5 milioni di euro. Un’aliquota dell’1 o del 2% comporterebbe un prelievo “insignificante” per tali patrimoni e un’entrata significativa per i conti dello stato e per l’equità sociale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Lo so, forse la mia proposta di tassare i grandi patrimoni è banale</strong>, ma anche la sua, di tassare sempre e comunque gli stessi contribuenti, mi pare scontata. Oltre che dannosa e pericolosa per gli equilibri sociali di un paese.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Ps. Caro professore ho notato che è stata reintrodotta l’ICI</strong>, o IMU che dir si voglia, con una rivalutazione delle rendite catastali fino al 60%. Un fardello molto pesante che dovremmo sostenere tutti. O meglio, quasi tutti. La Chiesa Cattolica non pagherà. E non sto parlando dei luoghi di culto, ma dei quasi 30mila immobili ecclesiastici adibiti ad attività imprenditoriali (che secondo una sentenza della Cassazione del 2004 non possono essere esclusi dal pagamento dell’ICI). Una svista che costa allo Stato circa 2,5 miliardi l’anno, senza contare le altre tasse che la Chiesa non paga.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Lo so, anche in questo caso sono troppo banale</strong>. Ma chissà perché penso che qualche provvedimento banale in più aiuterebbe lo stato italiano a sanare i conti e i cittadini a non sentirsi tar-tassati.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/mragnedda.wordpress.com/439/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/mragnedda.wordpress.com/439/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/mragnedda.wordpress.com/439/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/mragnedda.wordpress.com/439/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/mragnedda.wordpress.com/439/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/mragnedda.wordpress.com/439/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/mragnedda.wordpress.com/439/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/mragnedda.wordpress.com/439/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/mragnedda.wordpress.com/439/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/mragnedda.wordpress.com/439/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/mragnedda.wordpress.com/439/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/mragnedda.wordpress.com/439/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/mragnedda.wordpress.com/439/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/mragnedda.wordpress.com/439/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=mragnedda.wordpress.com&amp;blog=3180267&amp;post=439&amp;subd=mragnedda&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://mragnedda.wordpress.com/2011/12/09/togliere-ai-poveri-per-dare-ai-ricchi-il-mercato-ringrazia-gli-italiani-no-e-la-chiesa-cattolica-non-paghera/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/301d7364ee28b89c68f4eedb30f89bb7?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">mragnedda</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://mragnedda.files.wordpress.com/2011/12/fornero_ministri_autocut_664x230.jpg?w=300" medium="image">
			<media:title type="html">fornero_ministri_autoCut_664x230</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Lettera aperta a Prof. Monti</title>
		<link>http://mragnedda.wordpress.com/2011/11/21/lettera-aperta-a-prof-monti/</link>
		<comments>http://mragnedda.wordpress.com/2011/11/21/lettera-aperta-a-prof-monti/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 19:02:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mragnedda</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[mario monti trilaterale]]></category>
		<category><![CDATA[mario monti bildeberg]]></category>
		<category><![CDATA[Commissione trilaterale]]></category>
		<category><![CDATA[Monti Goldman Sachs]]></category>
		<category><![CDATA[debito]]></category>
		<category><![CDATA[governo monti poteri forti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://mragnedda.wordpress.com/?p=436</guid>
		<description><![CDATA[Massimo Ragnedda (Tiscali) Gentile professore mi permetto di scriverle una lettera pubblica per farle qualche domanda. Abbiamo tutti notato il cambio di stile (finalmente un po’ di sobrietà e serietà), la sua professionalità e signorilità. Aspetti che, personalmente, mi rendono particolarmente felice, ma che da soli, vien da sé, non bastano. Dopo anni di volgarità e [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=mragnedda.wordpress.com&amp;blog=3180267&amp;post=436&amp;subd=mragnedda&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://mragnedda.files.wordpress.com/2011/11/mario_monti_dini_autocut_664x230.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-437" title="mario_monti_dini_autoCut_664x230" src="http://mragnedda.files.wordpress.com/2011/11/mario_monti_dini_autocut_664x230.jpg?w=300&#038;h=103" alt="" width="300" height="103" /></a><strong>Massimo Ragnedda (<a href="http://notizie.tiscali.it/opinioni/Ragnedda/2187/articoli/Ici-Irpef-Ires-Imu-tasse-varie-gas-acqua-e-fogne-Prof-Monti-i-balzelli-li-pagher-anche-il-Vaticano.html">Tiscali</a>) </strong>Gentile professore mi permetto di scriverle una lettera pubblica per farle qualche domanda. Abbiamo tutti notato il cambio di stile (finalmente un po’ di sobrietà e serietà), la sua professionalità e signorilità. Aspetti che, personalmente, mi rendono particolarmente felice, ma che da soli, vien da sé, non bastano. Dopo anni di volgarità e teatrini molto tristi, una persona per bene, normale e incensurata ci sembra un miracolo (come Enrico Letta le ha ricordato in quella lettera privata divenuta pubblica), mentre dovrebbe essere la <em>conditio sine qua non</em> per fa politica. Ma non è sullo stile che voglio interloquire con Lei. <strong>Come nostro presidente del Consiglio dovrà prendere delle decisioni molto difficili in nome e per conto degli italiani</strong>. Sinora lei ha goduto di un trattamento molto speciale da parte dei media nazionali: un po’ come i telegiornali Mediaset o il TG1 e il TG2 trattavano il suo predecessore. Converrà con me che questo non è giornalismo. Il cambiamento di stile lo vogliamo anche in queste cose: la possibilità di avere risposte a domande concrete. L’opinione pubblica ha il diritto di sapere, al di là della sbornia di entusiasmo, da chi è guidata e quali sono, al di là dei proclami, i suoi obiettivi di governo. Insomma, vogliamo sapere chi pagherà la crisi. <strong>Mi permetto, perciò, di farle qualche domanda. Sarò chiaro e diretto, nel solco del nuovo stile da Lei inaugurato</strong>.</p>
<p><span id="more-436"></span></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Secondo Lei c’è la <a href="http://www.milanofinanza.it/news/dettaglio_news.asp?id=201111100904011010&amp;chkAgenzie=PMFNW&amp;titolo=CRISI:%20Goldman%20Sachs%20ha%20innescato%20vendite%20Btp%20(MF)">Goldman Sachs</a> dietro all’ondata di speculazioni che ha in pochissimo tempo innalzato artificialmente lo <em>spread</em> tra i buoni del tesoro italiani e quelli tedeschi portando così alle dimissioni del suo predecessore? E se sì per quale motivo? Lo chiedo a lei perché, oltre che esimio economista, è stato consulente della Goldman Sachs (come Gianni Letta e Mario Draghi). La domanda non è sul suo passato (a proposito è solo passato?) ma sulla più stringente attualità. Per amor di cronaca, ricordo, che lei non ha alcun ruolo esecutivo o dirigenziale all’interno della banca, ma è dal 2005 International Advisor per la suddetta e potente banca d’affari. Chi meglio di Lei allora può rispondere alla domanda se questa banca ha condizionato (e, chissà, magari continuerà a farlo) o meno l’andamento dei mercati favorendo speculazioni spregiudicate che hanno contribuito alla progressiva crisi finanziaria di questi ultimi anni? È così? Come cittadini abbiamo il diritto di sapere e ora Lei come rappresentante della politica economica del nostro paese ha il dovere civile e morale di aiutarci a capire.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sia Lei che il premier greco Lucas Demetrios Papademos, oltre ad essere tecnici nominati presidenti del consiglio senza passare dalla legittimità popolare, avete un passato in comune nei grossi organi finanziari internazionali: crede si tratti di una banale coincidenza? Glielo chiedo sinceramente e senza dietrologia: crede che il vostro passato (non del tutto passato) nei grandi organismi della finanza internazionale abbia influito sulla vostre nomine? <strong>E se sì, perché la grande finanza internazionale ha spinto per farvi insediare, non democraticamente, alla guida di un Paese sovrano? Questo influenzerà la vostra politica economica?</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Proprio in queste ore il suo collega greco ha iniziato l’opera di svendita dello Stato sovrano greco:un piano di privatizzazioni che dovrebbe fruttare 1,7 miliardi quest’anno e 9,3 miliardi di euro nel 2012. Tra le altre cose venderà ai privati l’Opap, attiva nelle scommesse sportive e il gruppo raffiniero Hellenic Petroleum.<strong> Saranno inoltre privatizzati i comparti dell’acqua e del gas naturale</strong>. Ci può rassicurare che questo non succederà in Italia? È a conoscenza che quasi 27 milioni di persone in Italia qualche mese fa hanno chiaramente detto che l’acqua è e deve rimanere pubblica?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Lei è presidente onorario del think-thank <em><a href="http://www.bruegel.org/">Bruegel</a></em>, un gruppo di pressione politico intellettuale finanziato da 16 Stati e 28 multinazionali con lo scopo di influire privatamente sulle politiche economiche comunitarie. Questo suo incarico può, in qualche misura, influire sulla gestione dei beni comuni di uno <strong>Stato sovrano? Qualcuno avanza il sospetto che a Lei spetti l’ingrato compito di vendere i gioielli di famiglia</strong>, ad esempio ENI, ENEL, FINMECCANICA, e sempre i soliti dietrologi, pensano che Lei li venderà proprio alle multinazionali con le quali in questi anni ha stretto rapporti di collaborazione. Si sente di escludere nella maniera più netta questa ipotesi? Si impegna pubblicamente a non privatizzare i gioielli di famiglia? Perché svendere (e a chi?) le poche aziende che producono un reddito?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le faccio questa domanda perché qualora lei vendesse a privati i gioielli di Stato, viene il legittimo sospetto che siano proprio queste multinazionali e le banche ad aver creato la crisi, portato gli stati sull’orlo del fallimento, così da far nominare primo ministro un tecnocrate neoliberista cresciuto nei loro ambienti, <strong>per (s)vendere le aziende buone</strong>. Si sente di rassicurarci su questo punto?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Lei è una delle persone più importanti della <a href="http://www.trilateral.org/go.cfm?do=Page.View&amp;pid=34">Trilaterale</a> (organizzazione fondata nel 1973 per iniziativa di David Rockefeller, presidente della Chase Manhattan Bank, e di altri dirigenti del gruppo Bilderberg e del Council on Foreign Relations, tra cui Henry Kissinger e Zbigniew Brzezinski). A Lei spetta il compito di coordinare il lavoro del nucleo europeo dell’organizzazione. Ci spiega cosa è esattamente la trilaterale e quale sia il suo personale ruolo all’interno di questa organizzazione?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In un memorabile documento prodotto dalla Commissione Trilaterale nel 1975 dal titolo “<a href="http://www.wrijneveld.nl/Boekenplank/BoekenVanAanhangersVanDeNieuweWereldOrde/1975-TC-The-Crisis-of-Democracy.pdf">The Crisis of Democracy</a>” e firmato da Michel Crozier,  Samuel P. Huntington e Joji Watanuki si parla esplicitamente di eccesso di democrazia  statunitense che inficia l’efficienza della Casa Bianca, o riporto testualmente,<strong>«L’efficiente conduzione di un sistema politico democratico</strong> usualmente ha bisogno di una certa misura di apatia ed ignavia da parte di una fetta della popolazione» (pag. 124).  Democrazia che inficia l’efficienza? Sistema democratico che per funzionare ha bisogno di apatia e ignavia da parte della popolazione? Sono affermazioni antidemocratiche e che vanno contro la volontà dei cittadini. Cosa pensa di queste definizioni scritte nere su bianco dalla Commissione di cui fa parte? È disposto, qualora proponga delle scelte “lacrime e sangue”, a sentire l’opinione dei cittadini o crede che l’opinione dei cittadini infici le scelte dell’esecutivo? Non vorremmo che succedesse quanto accaduto in Grecia qualche settimana fa quando l’ex premier ha proposto un referendum (ovvero chiedere ai cittadini greci di esprimersi sulla crisi) ed è stato subito sostituito da Lucas Demetrios Papademos, anche lui membro della Trilaterale, ex governatore della Banca di Grecia e vice Presidente della BCE. Si sente di rassicurarci su questo punto?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In un convegno tenuto alla LUISS qualche tempo fa lei ha esplicitamente <a href="http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&amp;v=STEvyznA2Ew#!">dichiarato</a>: «Non dobbiamo sorprenderci che l’Europa abbia bisogno di crisi, e di gravi crisi, per fare passi avanti. I passi avanti dell’Europa sono per definizione cessioni di parti delle sovranità nazionali a un livello comunitario. È chiaro che il potere politico,<strong> ma anche il senso di appartenenza dei cittadini a una collettività nazionale</strong>, possono essere pronti a queste cessioni solo quando il costo politico e psicologico del non farle diventa superiore al costo del farle perché c’è una crisi in atto, visibile, conclamata».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Che significa che l’Europa ha bisogno di crisi e che solo in seguito a questa gli stati sono pronti a cedere parti della sovranità? Visto che la crisi è stata in parte indotta dalle speculazioni finanziarie è azzardato pensare che tali speculazioni siano create <em>ad hoc</em> per spingere la collettività nazionale a fare cessioni che altrimenti non accetterebbero? Ci può dare rassicurazioni in merito?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dal 9 al 12 giugno 2011 a St. Moritz in Svizzera si è riunito l’esclusivo <a href="http://www.bilderbergmeetings.org/participants_2011.html">gruppo Bildeberg</a>: tra gli invitati risultano 5 italiani: Lei, Giulio Tremonti (da quel momento in poi spina nel fianco del governo), John Elkann (Fiat), Franco Bernabè (Telecom), Paolo Scaroni (ENI).  Quali decisioni sono state prese in quella sede? <strong>E per conto di chi? Ci può spiegare, per evitare facili dietrologie, cosa sia il gruppo Bildeberg?</strong> Si sa che la zona è stata completamente militarizzata, soldati e servizi segreti di mezzo mondo a vostra difesa. Perché? Non crede che l’opinione pubblica abbia il diritto di sapere cosa si decide in quelle stanze segrete? È lecito pensare che la sua partecipazione a quel vertice abbia spianato la strada alla sua elezione (pardon, nomina) a presidente del Consiglio? D’altronde, sia Clinton che Blair, parteciparono al meeting proprio un anno prima della loro elezione. Ci può rassicurare in merito?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Lei è stato rettore di una grossa Università privata e forse non ha la percezione della distruzione della scuola e della Università pubblica portata avanti negli ultimi anni. Mi permetto di farle notare qualche dato: con la legge 133 del 2008, alla scuola pubblica italiana sono stati sottratti in 3 anni più di 8 miliardi di euro e 140.000 lavoratori. <strong>L’obiettivo, nel piano di stabilità, è quello di assegnare, entro il 2015, soltanto il 3,7%</strong>del PIL alla spesa per l’istruzione (mentre nel 2010 era il 4,2% e in Europa supera oggi il 6%). Quali intenzioni ha il suo governo in merito? Continuare a tagliare i finanziamenti alla scuola e alla Università pubblica e regalare i finanziamenti alle scuole e alle Università private? <strong>Infine</strong>, il Vaticano, come ben noto, non paga Ici, Irpef, Ires Imu, Tasse immobiliari e doganali, gas, acqua e fogne. Tutto a carico dei contribuenti italiani. Possiede quasi il 30% del patrimonio immobiliare Italiano e con l’8 per mille toglie quasi 1 Miliardo di Euro all’anno all’Italia. Lei ha detto che è necessario che paghi anche chi, sinora, non ha pagato: si riferisce anche al Vaticano?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Certo di una sua Cordiale risposta Le auguro buon lavoro.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Massimo Ragnedda, precario della ricerca.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/mragnedda.wordpress.com/436/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/mragnedda.wordpress.com/436/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/mragnedda.wordpress.com/436/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/mragnedda.wordpress.com/436/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/mragnedda.wordpress.com/436/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/mragnedda.wordpress.com/436/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/mragnedda.wordpress.com/436/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/mragnedda.wordpress.com/436/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/mragnedda.wordpress.com/436/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/mragnedda.wordpress.com/436/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/mragnedda.wordpress.com/436/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/mragnedda.wordpress.com/436/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/mragnedda.wordpress.com/436/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/mragnedda.wordpress.com/436/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=mragnedda.wordpress.com&amp;blog=3180267&amp;post=436&amp;subd=mragnedda&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://mragnedda.wordpress.com/2011/11/21/lettera-aperta-a-prof-monti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>5</slash:comments>
	
		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/301d7364ee28b89c68f4eedb30f89bb7?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">mragnedda</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://mragnedda.files.wordpress.com/2011/11/mario_monti_dini_autocut_664x230.jpg?w=300" medium="image">
			<media:title type="html">mario_monti_dini_autoCut_664x230</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Io antiberlusconiano convinto, non riesco a gioire della sua caduta</title>
		<link>http://mragnedda.wordpress.com/2011/11/17/io-antiberlusconiano-convinto-non-riesco-a-gioire-della-sua-caduta/</link>
		<comments>http://mragnedda.wordpress.com/2011/11/17/io-antiberlusconiano-convinto-non-riesco-a-gioire-della-sua-caduta/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 17 Nov 2011 14:06:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mragnedda</dc:creator>
				<category><![CDATA[mass media]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[antiberlusconismo]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconismo]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[crisi governo berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[fine del berlusconismo]]></category>
		<category><![CDATA[Goldman Sachs monti]]></category>
		<category><![CDATA[governo banche]]></category>
		<category><![CDATA[governo monti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://mragnedda.wordpress.com/?p=433</guid>
		<description><![CDATA[di Massimo Ragnedda (Tiscali) Sono un antiberlusconiano convinto, della primissima ora, da quando un magnate dell&#8217;informazione (caso unico al mondo e molto pericoloso per una democrazia) si è affacciato direttamente sulla scena politica. Sono un antiberlusconiano nel senso che detesto il modo in cui, quello che buona parte della stampa internazionale ha definito senza esitazione un [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=mragnedda.wordpress.com&amp;blog=3180267&amp;post=433&amp;subd=mragnedda&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://mragnedda.files.wordpress.com/2011/11/berlusconi_autocut_664x230.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-434" title="berlusconi_autoCut_664x230" src="http://mragnedda.files.wordpress.com/2011/11/berlusconi_autocut_664x230.jpg?w=300&#038;h=103" alt="" width="300" height="103" /></a>di Massimo Ragnedda (<a href="http://notizie.tiscali.it/opinioni/Ragnedda/2163/articoli/Io-antiberlusconiano-convinto-non-riesco-a-gioire-della-sua-caduta.html">Tiscali</a>) </strong>Sono un antiberlusconiano convinto, della primissima ora, da quando un magnate dell&#8217;informazione (caso unico al mondo e molto pericoloso per una democrazia) si è affacciato direttamente sulla scena politica. Sono un antiberlusconiano nel senso che detesto il modo in cui, quello che buona parte della stampa internazionale ha definito senza esitazione un pagliaccio, ha governato il nostro paese. Sono un antiberlusconiano semplicemente perché l&#8217;Italia, terra nobile di cultura e ingegno, di viaggiatori e poeti, di santi e brava gente merita di meglio di un premier ridicolizzato in tutto il mondo (tranne che da Putin, Gheddaffi e qualche altro vecchio tiranno).</p>
<p><span id="more-433"></span></p>
<p><strong>Detesto la sua volgarità</strong>, i suoi metodi di reclutamento della classe dirigente, il suo protagonismo mediatico, i metodi autoritari, le battute da bettola, la difesa di Mangano (pluriomicida eppur da lui definito un eroe), il suo maschilismo, la sua incapacità di governare e le sue menzogne. Per non parlare di tutti i reati di cui è indagato (e il fatto che per difendersi criminalizzi un pezzo dello stato è ancor più grave). Nessuno ha mai avuto una maggioranza parlamentare così ampia, nessuno ha mai avuto così tanti mezzi economici e mediatici, eppure il suo ventennio è pieno zeppo di errori e fallimenti. Perché? La risposta è il sempre e buon caro conflitto di interesse. Come il quotidiano francese <em>Le Monde</em> ha sottolineato: &#8220;Come cambiare il funzionamento della televisione pubblica se si possiedono tre canali e 40 giornali? Come riformare la giustizia quando si hanno a carico 27 processi, di cui 3 in corso? Come far pagare le imposte se si è fraudolenti? Come affermare l&#8217;autorità dello Stato se il suo principale alleato è la Lega Nord che difende l&#8217;autonomia del nord del paese? Come rappresentare il genio dell&#8217;Italia quando si è un adepto del bunga- bunga?&#8221;. Questo passaggio esemplarmente spiega una delle ragioni del fallimento della sua politica pubblica. Altra cosa la gestione privata dei suoi interessi: le sue aziende, in rosso quando è sceso in politica, sono ora molto più forti. Esempio massimo del berlusconismo: aver sempre sacrificato l&#8217;interesse della cosa pubblica ai suoi interessi personali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>È lunghissima la lista delle cose che detesto dell&#8217;ex premier</strong> e non ne faccio di certo mistero, anzi ci scriverò ancora sopra, perché gli esiti del suo ventennio breve si faranno sentire ancora a lungo, ahimè. È per me umiliante, ogni volta che mi reco all&#8217;estero per convegni e seminari internazionali, essere trattato con compassione e commiserazione, con qualche pacca sulle spalle, il sorrisetto beffardo e qualche immancabile battuta sul bunga bunga. L&#8217;ultimo viaggio qualche giorno fa, in Messico, per un convegno internazionale. Erano i giorni concitati delle sue annunciate e poi negate e poi di nuovo annunciate dimissioni: tutti a chiedermi come fosse possibile avere un presidente come lui, tutti a riderci sopra, battutine. Certo, sorridi, provi a spiegare che l&#8217;Italia non è lui, ma subisci il colpo. Devo ammettere che è molto umiliante per tutti gli italiani, e sono tanti, che in buona fede e con professionalità svolgono il proprio lavoro in giro per il mondo, essere umiliati perché rappresentati da uno come lui. Non è bello, dico e ridico, essere governati da un premier considerato alla stregua di un clown: in Italia chi guarda il TG1 il TG2 e i tre telegiornali Mediaset non lo sa, ma all&#8217;estero la nostra credibilità, in particolare in quest&#8217;ultimo periodo, era prossima allo zero. Ricordo un editoriale molto critico del Times di qualche tempo fa: &#8220;L&#8217;aspetto più sgradevole del comportamento di Silvio Berlusconi non è il fatto che sia un pagliaccio sciovinista. Né che vada in giro con donne di oltre 50 anni più giovani di lui, abusando della sua posizione per offrire loro lavori come modelle, assistenti personali o persino, assurdamente, candidature al Parlamento europeo. La cosa più scioccante è il suo totale disprezzo con cui tratta l&#8217;opinione pubblica italiana&#8221;. L&#8217;editoriale del Times è solo uno dei tanti editoriali contro il nostro ex premier.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Per fortuna ora si è dimesso</strong>. E sia chiaro: lo ha fatto perché non aveva più la maggioranza e perché i suoi titoli stavano perdendo in borsa, altro che generosità. Lo ha fatto, come sempre, per puro egoismo. Ma ora è tutto finito. L&#8217;incubo nel quale eravamo precipitati è finito. &#8220;The Berlusconi show is over&#8221; scriveva il Washington Post; &#8220;Halleluja&#8221; titolava &#8220;The Economist&#8221;; &#8220;game over&#8221;, più semplicemente, gridavano in piazza migliaia di persone, esattamente come i manifestanti della primavera araba. Gioco finito, i pagliacci lascino la scena. Ora macerie e tanta, ma propria tanta, necessità di ricostruire: non solo i conti, ma soprattutto il morale, il rispetto e la dignità di un popolo ferito da una umiliante gestione della cosa pubblica. Ho ricevuto decine di email di colleghi esteri che con soddisfazione salutano l&#8217;uscita di scena del Clown. &#8220;Fim du Bunga Bunga&#8221;, titola il brasiliano Correio.</p>
<p>Eppure.</p>
<p><strong>Eppure non riesco ad essere completamente felice della sua caduta</strong>. C&#8217;è qualcosa che non mi piace in questa sua débâcle. Non è caduto perché la politica, quella nobile e seria, lo ha fatto cadere o perché, nel segreto delle urne, i cittadini, in coscienza, hanno deciso di non dargli più il sostegno. Certo, lui non godeva più della fiducia degli italiani: quando 27 milioni di cittadini dicono chiaramente che non vogliono (vedi i referendum) leggi ad personam, dicono espressamente che non vogliono più lui. E sono la maggioranza. Punto. Ma la caduta del suo governo per opera delle banche estere, dei centri di potere internazionali, per opera della finanza internazionale mi inquieta. Il vecchio satrapo non è caduto ad uno scontro elettorale (che avrebbe perso se si fosse andato ad elezioni), ma perché spinto dalla pressione della finanza estera. Certo non ci sarebbero stati altri modi di scollarlo da quella sedia e pur di rimanere in sella avrebbe fatto di tutto, compreso la compravendita di parlamentari e l&#8217;assegnazione, del tutto ingiustificata, di nuovi posti da sottosegretario a chiunque avesse votato la fiducia al suo governo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il peggior presidente del Consiglio italiano</strong>, quel pagliaccio come la stampa estera amava dipingerlo, è caduto sotto i colpi del mercato, delle speculazioni finanziare che attaccavano i suoi titoli personali (Mediaset in primo luogo) e non tanto per lo spread (a lui non interessano affatto le sorti del paese, ma solo quelle delle sue aziende personali, così come è stato in questi lunghissimi 17 anni di dominio). La finanza lo attacca personalmente per farlo cadere e far nominare (non eleggere) un professionista (questo a Prof. Monti tutti lo riconoscono) dell&#8217;economia e della finanza che dovrà fare ciò che la finanza da tempo chiede: privatizzare i gioielli di famiglia. Deve vendere Prof. Monti. Deve vendere senza rispondere ai cittadini perché non è stato eletto dai cittadini. Deve vendere l&#8217;Eni, l&#8217;Enel, la Finmeccanica e deve venderle ai privati, alle banche, agli speculatori. Si tratta, scusate se sono duro in questo commento, di una svendita che nell&#8217;immediato rimpinzerà le casse dello Stato, ma farà perdere peso, importanza economica e sovranità politica al nostro paese. Ma, soprattutto, farà arricchire chi la crisi l&#8217;ha creata: ovvero gli speculatori e tra questi, ricordo, la Goldman Sachs, la Bank of America, la Citigroup e la Deutsche Bank. Non gli unici protagonisti della crisi, sia chiaro, ma tra i più importanti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>A professor Monti, un uomo del tutto rispettabile</strong>, serio e competente, spetterà il compito di svendere l&#8217;Italia. E lo farà. Con la scusa della crisi si ridurranno anche i diritti sociali acquisiti in tanti anni di lotta, si aumenterà l&#8217;età pensionabile, si abolirà la pensione di anzianità, si ridurrà la spesa sociale (in Portogallo è stata dimezzata, una vera macelleria sociale), ovvero meno scuole, università e ospedali pubblici. Lo vuole l&#8217;Europa si dice: ma l&#8217;Europa prende ordini dalla Goldman Sachs, dalla Bank of America, dalla Citigroup e dalla Deutsche Bank. Ci parleranno di riforma del mercato del lavoro, ma dietro al neutro (anzi positivo) concetto di riforma, si annida il pericolo dei licenziamenti facili e di meno tutele sindacali. E noi accetteremo tutto questo perché c&#8217;è la crisi e ce lo impone l&#8217;Europa e ce lo chiede la BCE che, mi piace ricordare, non è una banca pubblica, ma privata.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Perché i privati devono decidere le sorti di uno Stato?</strong> È finita la sovranità di uno Stato? Siamo di fronte alla morte dello Stato Nazione così come è venuto a crearsi in seguito alla modernità? Io credo proprio di sì. E il fatto che la crisi, creata dalle banche, ora sarà pagata dai cittadini contro il loro stesso volere, la dice lunga sul pericolo democratico che stiamo attraversando. Il Belgio è stato governato per più di due anni da burocrati, la Grecia non appena ha provato a proporre un referendum ha subito ricatti ed intimidazioni e ora è il turno dell&#8217;Italia. Il rischio è che venderemo l&#8217;Eni e l&#8217;Enel ai francesi e agli inglesi (ovvero coloro che hanno voluto la guerra in Libia per gli stessi motivi: le fonti energetiche) e le banche ai tedeschi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Ripeto sono contento che il vecchio e incompetente satrapo sia caduto</strong>, ma ad una gioia (la liberazione dall&#8217;imbarazzante premier) si aggiunge la tristezza per un futuro sempre meno democratico e la fine della sovranità nazionale. Perché una cosa è chiara: se sono riusciti a far cadere lui (attaccato come era al potere) riusciranno a far cadere chicchessia, qualora non faccia ciò che i veri centri di potere chiedono. Il tutto lontano dalla volontà e dalla consapevolezza di buona parte dei cittadini.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/mragnedda.wordpress.com/433/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/mragnedda.wordpress.com/433/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/mragnedda.wordpress.com/433/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/mragnedda.wordpress.com/433/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/mragnedda.wordpress.com/433/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/mragnedda.wordpress.com/433/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/mragnedda.wordpress.com/433/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/mragnedda.wordpress.com/433/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/mragnedda.wordpress.com/433/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/mragnedda.wordpress.com/433/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/mragnedda.wordpress.com/433/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/mragnedda.wordpress.com/433/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/mragnedda.wordpress.com/433/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/mragnedda.wordpress.com/433/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=mragnedda.wordpress.com&amp;blog=3180267&amp;post=433&amp;subd=mragnedda&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://mragnedda.wordpress.com/2011/11/17/io-antiberlusconiano-convinto-non-riesco-a-gioire-della-sua-caduta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/301d7364ee28b89c68f4eedb30f89bb7?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">mragnedda</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://mragnedda.files.wordpress.com/2011/11/berlusconi_autocut_664x230.jpg?w=300" medium="image">
			<media:title type="html">berlusconi_autoCut_664x230</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Il dialogo perduto e la cultura dell’insulto: è l’iper-partigianeria il più grande problema della politica italiana</title>
		<link>http://mragnedda.wordpress.com/2011/10/26/il-dialogo-perduto-e-la-cultura-dell%e2%80%99insulto-e-l%e2%80%99iper-partigianeria-il-piu-grande-problema-della-politica-italiana/</link>
		<comments>http://mragnedda.wordpress.com/2011/10/26/il-dialogo-perduto-e-la-cultura-dell%e2%80%99insulto-e-l%e2%80%99iper-partigianeria-il-piu-grande-problema-della-politica-italiana/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 26 Oct 2011 10:43:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mragnedda</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Sociologia]]></category>
		<category><![CDATA[cultura dell'insulto]]></category>
		<category><![CDATA[insultare su internet]]></category>
		<category><![CDATA[volgarità in tv]]></category>
		<category><![CDATA[media volgari]]></category>
		<category><![CDATA[responsabilità dei media]]></category>
		<category><![CDATA[politici litigiosi]]></category>
		<category><![CDATA[talk show]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://mragnedda.wordpress.com/?p=428</guid>
		<description><![CDATA[Massimo Ragnedda (Tiscali) Sono rimasto colpito dall’alto numero di commenti ad una mia precedente riflessione sui fatti del 15 ottobre a Roma. Un così alto numero di commenti fa comunque piacere: in fondo se un’opinione non lascia aperto un confronto e non provoca una discussione, significa che ha toccato fatti irrilevanti o si è espressa su argomenti omnibus (come [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=mragnedda.wordpress.com&amp;blog=3180267&amp;post=428&amp;subd=mragnedda&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://mragnedda.files.wordpress.com/2011/10/santanche2_autocut_664x230.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-429" title="santanche2_autoCut_664x230" src="http://mragnedda.files.wordpress.com/2011/10/santanche2_autocut_664x230.jpg?w=300&#038;h=103" alt="" width="300" height="103" /></a>Massimo Ragnedda (<a href="http://notizie.tiscali.it/opinioni/Ragnedda/2054/articoli/Il-dialogo-perduto-e-la-cultura-dell-insulto-l-iper-partigianeria-il-pi-grande-problema-della-politica-italiana.html#comments">Tiscali</a>) </strong>Sono rimasto colpito dall’alto numero di commenti ad <strong><a href="http://mragnedda.wordpress.com/2011/10/21/a-me-indigna-uno-stato-che-criminalizza-er-pelliccia-e-ritiene-un-eroe-mangano/">una mia precedente riflessione sui fatti del 15 ottobre a Roma</a></strong>. Un così alto numero di commenti fa comunque piacere: in fondo se un’opinione non lascia aperto un confronto e non provoca una discussione, significa che ha toccato fatti irrilevanti o si è espressa su argomenti <em>omnibus</em> (come il clima) sui quali non vi è possibilità di dissentire e disquisire. Ricordo che opinione [dal sost. lat. <em>opinio -onis</em>, o dal verbo lat. <em>opinari</em>, opinare] <strong>significa esprimere un personale punto di vista su determinati fatti</strong>, in assenza di precisi elementi di certezza assoluta. Ovvero un’opinione non stabilisce una sicura verità, ma più semplicemente una versione personale che, in assoluta buona fede, si ritiene vera. È dunque evidente che più il tema è caldo e controverso e più una personale opinione fa discutere, ovvero è <em>opinabile</em>: ed è questo l’obiettivo di un’area dedicata alle opinioni dove è possibile discutere e lasciare commenti. Ed è proprio partendo dall’alto numero di commenti e insulti (dato di fatto) che voglio esprimere una mia opinione (ovvero una lettura, personale e opinabile, dei fatti). Da sociologo non posso non notare quel pesante clima di iper-partigianeria, di insulti e di scontri accesi che aleggia nel paese, di incapacità di dialogo su temi importanti e controversi senza scadere nell’ingiuria e nell’accusa. È un clima che si respira ovunque: dal mercato ai blog, dalla strada alla tv, dai bar ai comizi politici. Mi e vi chiedo: che mostro culturale abbiamo creato se, in seguito ad una opinione (giusta o sbagliata che sia, ma espressa nei limiti del consentito e senza offendere nessuno), si crea un tale clima di insulti? Che clima culturale si è creato nel paese se si crede che l’insulto sia una modalità di espressione dell’opinione? È malata una società dove dinanzi ad un’opinione, per quanto provocatoria, ci si sente autorizzati ad insultare? Può l’insulto essere considerato un’opinione? <strong>Quali responsabilità hanno i media in tutto questo?</strong> <span id="more-428"></span></p>
<p>I media hanno creato o esasperato questo clima di scontro? E quali sono le responsabilità della classe politica?  Cosa è avvenuto nella nostra società che ha mutato radicalmente quelle che si ritenevano regole indiscutibilmente e definitivamente acquisite dal vivere civile? La nostra società si è trasformata in una grande «Lumpenbürgertum»? È difficile, in una breve riflessione, provare a dare una risposta a tutte queste domande, mi limiterò ad abbozzare qualche timida riflessione. Il presidente della Repubblica riferendosi alla politica italiana ha definito<strong>l’iper-partigianeria “il più grande problema della politica italiana”</strong> e ha aggiunto che essa “produce una guerriglia quotidiana, rende impossibile il dialogo e il confronto, determina una delegittimazione reciproca dei competitori politici. Una situazione in cui nessuno ascolta l’altro crea un rischio di gravi divisioni e di forte indebolimento del Paese”. Il presidente della Repubblica ha, a mio avviso, decisamente ragione. Per questo la nostra classe politica deve riscoprire il ruolo del Parlamento, la concertazione e lo spirito di confronto, senza scadere in insulti quotidiani. I media e la società civile dovrebbero fare la loro parte, abbassare i toni e discutere senza insultarsi. <strong>È inutile ora ricercare un colpevole unico di questo clima avvelenato</strong> che fa male alla società: non c’è. Di certo vi è un clima esasperato dall’eccessiva litigiosità dei protagonisti della scena pubblica. In Tv i faccia a faccia dei politici finiscono spesso ad insulti, i talk show fanno audience quando i protagonisti sbraitano e si offendono reciprocamente e nei <em>reality</em> le offese sono la norma. Nella democrazia mediatica l’insulto è diventato una costante e alcuni personaggi televisivi e politici ne hanno fatto un’arte retorica e persuasoria. Spesso in Tv l’insulto, come “forma” del dialogo che annulla l’altro, è sostenuto da una gestualità teatralmente minacciosa ed aggressiva. Lungi da me, sia ben chiaro, credere che l’insulto sia un’invenzione recente della cultura occidentale: si narra che già <strong>Neobule e Licambe (figlia e padre) patirono a morte gli insulti poetici di Archiloco</strong> (rifiutato come sposo); conosciamo la duttilità di poeti romani come Marco Valerio Marziale abili nell’alternare frasi eleganti e ricercate a frasi sconce che facevano rosolare dalla rabbia le vittime; <strong>son noti i “Sonetti lussuriosi” (1526) del poeta toscano Pietro Aretino</strong>, ovvero una  raccolta di sonetti a sfondo erotico dove le grevi parole non trovano censura. E la lista potrebbe continuare sino ai provocatori del Novecento. Ma, mi sia concesso, quest’arte dell’insulto del dire era ben mascherato da capacità poetica e stilistica tanto da non esser mai considerati ufficialmente villani e triviali. L’insulto oggi, in una parte dell’opinione pubblica e della classe dirigente, si è ridotto a unica modalità di dialogo, perdendo di vista l’importanza del confronto costruttivo e della capacità di intessere una discussione. Al confronto delle idee si sostituisce la violenza verbale, il modello non è più il Parlamento, che ha perso autorità morale, ma il tifo da curva.   Il problema non è la parolaccia (uno studio rivela che nel cervello umano c’è un apparato specializzato nel produrre termini volgari, che solo in italiano sono circa 3500) <strong>usata da Aristofane, da Dante, da Leonardo o da Mozart</strong>. No, non è la parolaccia che mi preoccupa, ma l’insulto come capacità dialettica, l’ingiuria come atto politico, la volgarità come unico mezzo d’espressione. Sino agli anni Settanta, nel monopolio di mamma Rai, parole come <em>amante</em>, <em>membro</em> e <em>preservativo</em> erano banditi per via dell’equivoca interpretazione. Oggi, nella TV italiana, si è caduti nell’eccesso opposto e la volgarità è dappertutto: nelle parole, nelle gesta e nelle immagini. <strong>Cambia la volgarità, cambiano gli attori, cambia il clima</strong>. Vi è una abissale differenza tra la parola “merda” citata più volte nella Divina Commedia e quella gridata in Tv dall’onorevole Santanchè, così come vi è una siderale differenza tra la merda che Victor Hugo osò scrivere nel suo romanzo e quella gridata dal presidente del consiglio riferendosi al paese che guida. Una sottile ma chiara, per chi riesce a coglierla, differenza di stile.   <strong>Un insulto ti seppellirà si potrebbe gridare</strong> (il grido è quello di dolore, non quello tipico di una società abituata ad alzare la voce per farsi ascoltare). Idee e programmi politici, opinioni e modi di leggere la società, scompaiono dall’agenda politica e mediatica. La mediazione come arte e stile della politica, per la ricerca di soluzioni condivisibili e comuni, scompare, affogata (spero non per sempre) sotto una cappa di insulti. Lo scontro politico è da  guerra civile (mediatica): o con noi o contro di noi, o amico o nemico, e quest’ultimo, o si converte e diventa “responsabile”, o rimane un nemico terribile da combattere. Con gli insulti prima, con la macchina del fango dopo.   <strong>Sui grossi media nazionali l’arte dell’insulto si è trasformata nella volgare macchina del fango</strong> che distrugge vite e carriere, che infanga nemici per screditarli e che da alcuni esponenti politici viene rivendicato come giusto metodo di fare politica. Sui blog e sui forum, dove la possibilità di commentare (ma non insultare) è garantita, l’arte dell’insulto è oggi pura violenza verbale contro opinioni diverse o scomode. La violenza verbale, <strong>spesso, si nasconde dietro persone anonime o “troll”, ovvero persone che “dialogano”</strong>con gli altri utenti tramite messaggi fuori tema, provocatori, irritanti, o semplicemente senza senso, con l’unico obiettivo di disturbare la comunicazione e aizzare gli animi. Alcuni sono pagati, altri lo fanno per partigianeria, ma il tutto serve a creare confusione, fomentare gli animi e denigrare il “nemico”. Il tutto uccide la discussione e il pacifico confronto di idee. Il tutto delegittima l’altro e se stessi.   Il grande filosofo Kant ci ha insegnato come <strong>il rispetto sia la premessa di ogni altra virtù</strong>. “Il rispetto che ho per gli altri -scrive Kant- è il riconoscimento della dignità che è negli altri”. Disprezzare gli altri significa negare il rispetto dovuto a qualsiasi uomo. Alla base di ogni società, di ogni corretto rapporto fra gli uomini e di ogni buona qualità di vita, si trova il senso della dignità propria e altrui. <strong>Dignità che l’insulto distrugge</strong>.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/mragnedda.wordpress.com/428/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/mragnedda.wordpress.com/428/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/mragnedda.wordpress.com/428/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/mragnedda.wordpress.com/428/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/mragnedda.wordpress.com/428/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/mragnedda.wordpress.com/428/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/mragnedda.wordpress.com/428/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/mragnedda.wordpress.com/428/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/mragnedda.wordpress.com/428/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/mragnedda.wordpress.com/428/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/mragnedda.wordpress.com/428/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/mragnedda.wordpress.com/428/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/mragnedda.wordpress.com/428/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/mragnedda.wordpress.com/428/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=mragnedda.wordpress.com&amp;blog=3180267&amp;post=428&amp;subd=mragnedda&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://mragnedda.wordpress.com/2011/10/26/il-dialogo-perduto-e-la-cultura-dell%e2%80%99insulto-e-l%e2%80%99iper-partigianeria-il-piu-grande-problema-della-politica-italiana/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/301d7364ee28b89c68f4eedb30f89bb7?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">mragnedda</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://mragnedda.files.wordpress.com/2011/10/santanche2_autocut_664x230.jpg?w=300" medium="image">
			<media:title type="html">santanche2_autoCut_664x230</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>A me indigna uno stato che criminalizza Er Pelliccia e ritiene un eroe Mangano</title>
		<link>http://mragnedda.wordpress.com/2011/10/21/a-me-indigna-uno-stato-che-criminalizza-er-pelliccia-e-ritiene-un-eroe-mangano/</link>
		<comments>http://mragnedda.wordpress.com/2011/10/21/a-me-indigna-uno-stato-che-criminalizza-er-pelliccia-e-ritiene-un-eroe-mangano/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 21 Oct 2011 15:59:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mragnedda</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[indignados]]></category>
		<category><![CDATA[er pelliccia]]></category>
		<category><![CDATA[mangano eroe]]></category>
		<category><![CDATA[romano indagato]]></category>
		<category><![CDATA[consentino indagato]]></category>
		<category><![CDATA[scontri roma 15 ottobre]]></category>
		<category><![CDATA[indignati]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://mragnedda.wordpress.com/?p=424</guid>
		<description><![CDATA[di Massimo Ragnedda (Tiscali) Lo sdegno nei confronti dei black bloc sale. C’è chi propone leggi speciali, chi carcere duro, chi punizioni esemplari. Cittadini indignati in ogni angolo del paese si scagliano contro i black bloc e, spesso, li confondono con le centinaia di migliaia di persone che pacificamente volevano manifestare il proprio dissenso contro un [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=mragnedda.wordpress.com&amp;blog=3180267&amp;post=424&amp;subd=mragnedda&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://mragnedda.files.wordpress.com/2011/10/er_pelliccia1_autocut_664x230.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-426" title="er_pelliccia1_autoCut_664x230" src="http://mragnedda.files.wordpress.com/2011/10/er_pelliccia1_autocut_664x230.jpg?w=300&#038;h=103" alt="" width="300" height="103" /></a>di Massimo Ragnedda (<a href="http://notizie.tiscali.it/opinioni/Ragnedda/2039/articoli/A-me-indigna-uno-stato-che-criminalizza-Er-Pelliccia-e-ritiene-un-eroe-Mangano.html">Tiscali</a>) </strong>Lo sdegno nei confronti dei black bloc sale. C’è chi propone leggi speciali, chi carcere duro, chi punizioni esemplari. Cittadini indignati in ogni angolo del paese si scagliano contro i black bloc e, spesso, li confondono con le centinaia di migliaia di persone che pacificamente volevano manifestare il proprio dissenso contro un sistema a misura di banca e non di persone. <strong>La classe politica compatta si scaglia contro i violenti.</strong> Il ministro dell’interno Maroni che, è sempre bene ricordarlo, <a href="http://temi.repubblica.it/micromega-online/maroni-roberto-lega-nord-ministro-dellinterno/">è stato condannato definitivamente a 4 mesi e 20 giorni di reclusione per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale</a>, è durissimo contro i black bloc. Ferrara, che oggi scrive i discorsi del premier e tiene una rubrica propagandistica su Rai 1, è stato immortalato negli anni 70 con bastoni durante le manifestazioni. Alemanno a sua volta fu arrestato con l’accusa di aver lanciato una molotov contro l’ambasciata dell’Unione Sovietica a Roma, scontando 8 mesi di carcere a Rebibbia e poi prosciolto per non aver commesso il fatto (Ansa, 15/05/1988) e arrestato di nuovo qualche anno dopo a Nettuno (e scarcerato dopo pochi giorni), per resistenza aggravata a pubblico ufficiale, manifestazione non autorizzata, e tentato blocco di <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/12/19/alemanno-molotov-e-quegli-8-mesi-in-carcere/82761/">corteo ufficiale</a>. E la lista potrebbe continuare. Ma non è di questo che voglio parlare, ma della violenza di alcuni che ha oscurato la ragione della moltitudine. Sembra un corto circuito mediatico, si parla solo della loro violenza, sono diventati i perfetti capri espiatori, il bersaglio mediatico sul quale convogliare la rabbia e la frustrazione dei cittadini per una classe politica incapace e sempre più scollegata dai bisogni reali delle persone.</p>
<p><span id="more-424"></span></p>
<p><strong>I Tg confezionano servizi ad hoc per criminalizzare</strong> il dissenso e non parlare delle ragioni dei manifestanti: quello che più mi ha colpito è stato il servizio/intervista ad un signore che si è visto bruciare la propria bici durante il corteo. Una storia toccante, che non può lasciarti indifferente e che finiva con le durissime parole del signore contro i violenti. Il signore ha chiaramente ragione e la sua rabbia è più che comprensibile. Però a me, francamente, indigna di più il fatto che un signore di quell’età sia costretto ogni giorno ad andare ad elemosinare il cibo alla Caritas perché lo Stato non è capace di prendersi cura di lui, non ha fondi a sufficienza per dare dignità ai più deboli. Lo stesso giorno, la notizia passa in secondo piano, una ventina di manager finiscono nel registro degli indagati con l’accusa di aver provocato un danno all’erario di oltre 700 milioni di euro. Il primo degli indagati è Alessandro Profumo (vicino al PD), all’epoca dei fatti amministratore delegato di Unicredit. Ma come si fa a non indignarsi per questi banchieri che, secondo le accuse, con operazioni a tavolino e abili giochi di prestigio sottraggono (se i fatti saranno accertati) all’erario 700 milioni di euro? Con quei soldi dovuti al fisco, ad esempio, si potrebbero aumentare le pensioni minime ed evitare che si creino le file alla Caritas e alle mense dei poveri.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Troppo facile, però, scagliarsi con l’uomo incappucciato che spacca</strong> una vetrina (assicurata) di una banca e non contro i banchieri che depredano l’erario costringendo lo stato a tagliare i servizi. Troppo facile indignarsi per le violenze in piazza, che condanno, e non farlo per un ministro della Repubblica imputato a Palermo per concorso esterno in associazione mafiosa e che, secondo il gip Giuliano Castiglia, “per almeno due decenni ha mantenuto una condotta di consapevole apertura e disponibilità nei riguardi di esponenti anche di assoluto rilievo di Cosa nostra”. Che Stato è quello che difende un ministro imputato per concorso esterno in associazione mafiosa? Spero si dimostri la sua estraneità ai fatti, ma il solo sospetto che un uomo vicino alla mafia sia ministro della Repubblica mi fa venire i brividi. Altro che Er Pelliccia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Come non indignarsi per una camera dei deputati che nega l’arresto di Cosentino</strong> coinvolto nell’indagine della Procura di Napoli per concorso esterno in associazione camorristica per presunti rapporti con il clan dei Casalesi? È molto più facile indignarsi con “Er Pelliccia”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Come non indignarsi per Lavitola, latitante che si fa intervistare in TV</strong>, che viaggiava con voli di stato e incontrava ministri stranieri per trattare di cose private. È molto più facile avere come bersaglio l’anarchico con il casco.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Come non indignarsi quando un paese è diretto da un uomo che per due anni ha tenuto a casa sua Mangano</strong>, ovvero un pluriomicida legato a Cosa Nostra e definito da uno dei fondatori di Forza Italia e dallo stesso premier, <a href="http://www.youtube.com/watch?v=PD4ixdKJzOE">un eroe</a>? Certo è più facile indignarsi per un ragazzo che lancia un estintore, facile bersaglio mediatico sul quale attirare l’attenzione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>A me, invece, indigna uno stato debole con i forti e forte con i deboli</strong>, che etichetta come “puttane” le prostitute di strada ed escort quelle di alto borgo, che giudica ladro chi ruba per mangiare e furbo chi depreda lo stato, che condanna come criminale chi incendia una macchina ma salva dall’arresto un sottosegretario accusato di essere il referente politi­co istituzionale dei clan dei casalesi. A me indigna uno Stato che criminalizza Er Pelliccia e ritiene un eroe Mangano (per saperne di più sullo stalliere di Arcore sentite cosa ebbe a dire di lui<a href="http://www.youtube.com/watch?v=9AE6RGPbYcs&amp;feature=related"> Borsellino</a>).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Ripeto sino alla nausea: condanno gli atti di violenza del 15 ottobre</strong> che in nessun modo sono giustificabili, ma condanno anche la violenza di chi non rispetta le istituzioni, di chi promuove la cultura dell’illegalità, di chi truffa lo stato, di chi difende un sottosegretario o un ministro indagato per associazione mafiosa o di chi considera un pluriomicida un eroe.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Mi piace ricordare le parole di Paolo Borsellino</strong>: “La lotta alla mafia deve essere innanzi tutto un movimento culturale che abitui tutti a sentire la bellezza del fresco profumo della libertà, che si oppone al puzzo del compromesso, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Ed io mi indigno, oltre che per gli scontri di Roma, per quel clima di compromesso</strong>, di indifferenza, di continuità e complicità che si è creato nei confronti del crimine organizzato che è il vero cancro della democrazia. La violenza, come è stato più volte ricordato, si contrasta anche con la democrazia delle istituzioni e la credibilità delle norme.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/mragnedda.wordpress.com/424/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/mragnedda.wordpress.com/424/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/mragnedda.wordpress.com/424/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/mragnedda.wordpress.com/424/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/mragnedda.wordpress.com/424/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/mragnedda.wordpress.com/424/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/mragnedda.wordpress.com/424/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/mragnedda.wordpress.com/424/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/mragnedda.wordpress.com/424/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/mragnedda.wordpress.com/424/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/mragnedda.wordpress.com/424/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/mragnedda.wordpress.com/424/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/mragnedda.wordpress.com/424/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/mragnedda.wordpress.com/424/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=mragnedda.wordpress.com&amp;blog=3180267&amp;post=424&amp;subd=mragnedda&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://mragnedda.wordpress.com/2011/10/21/a-me-indigna-uno-stato-che-criminalizza-er-pelliccia-e-ritiene-un-eroe-mangano/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
	
		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/301d7364ee28b89c68f4eedb30f89bb7?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">mragnedda</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://mragnedda.files.wordpress.com/2011/10/er_pelliccia1_autocut_664x230.jpg?w=300" medium="image">
			<media:title type="html">er_pelliccia1_autoCut_664x230</media:title>
		</media:content>
	</item>
	</channel>
</rss>
