Massimo Ragnedda

Riflessioni a blog aperto

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Mafia e Politica. De Magistris e Alfano a Sassari

Posted by mragnedda on June 1, 2009

Mafia e politica. Un tema caldo. Un tema spesso ai margini dei principali mezzi di informazione nazionale. A parlarne, a Sassari, il 19 maggio 2009 due ospiti di eccezione: l’ex sostituto procuratore di Catanzaro Luigi De Magistris (il suo nome è legato alle inchieste scottanti «Toghe lucane» e «Why not») e la presidente nazionale parenti vittima della mafia, Sonia Alfano (figlia del coraggioso giornalista Beppe Alfano ucciso dalla mafia quasi quindici anni fa). Entrambi candidati dell’Idv alle elezioni europee del 6 e 7 giugno 2009. Non si è parlato di elezioni, ma di legalità, di rapporti tra mafia e politica, tra massoneria e politica. Si è parlato di politica con la P maiuscola dunque, e non di bassa e spesso retorica politica. A moderare l’incontro Massimo Ragnedda che ha invitato i due ospiti a fare luce su alcuni angoli bui della storia italiana degli ultimi 20 anni. E si è partiti dal 1992, anno cruciale nel rapporto tra mafia e politica. È in quell’anno infatti che fu ucciso Salvo Lima (democristiano della corrente andreottiana e considerato un uomo chiave nei rapporti tra mafia e politica); è in quell’anno che Borsellino rilascia la sua ultima intervista (dove accenna ai rapporti tra mafia e imprenditoria del nord, menzionando Dell’Utri, Mangano e Berlusconi); e sempre in quell’anno avvengono la strage di Capaci prima e Via D’Amelio poi che scuotono l’opinione pubblica nazionale. Read the rest of this entry »

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Soru-Cappellacci: un confronto

Posted by mragnedda on February 10, 2009

soruLo sapevate che:

«  Il debito totale del bilancio regionale è stato ridotto, in 4 anni, di oltre 2400 milioni di euro.

« In Sardegna, nel 2004, si è arrivati a spendere l’esorbitante cifra di 340 milioni di euro per la formazione professionale.

« Nel 2004, la Regione Sardegna, enormemente indebitata, impiegava il 98% delle risorse del proprio bilancio per le spese correnti, ovvero stipendi del personale, locali ecc., mentre ora questa percentuale è scesa al 65%: ciò consente di investire il restante 35% nelle politiche sociali, sanitarie, dell’istruzione ecc.

« Durante l’amministrazione Soru le auto blu della Regione sono passate da 750 a 50.

« L’amministrazione Soru ha eliminato circa 1000 posti di sottogoverno negli enti pubblici, tra cui, ad esempio, le Comunità Montane: non a caso, Soru è uno dei pochi uomini politici elogiati dal libro “La Casta”.

« Il 28 aprile 2006, per la prima volta nella storia, la Giunta ha adottato una delibera in lingua sarda.

« Grazie alla vittoriosa vertenza entrate condotta dalla Giunta Soru, l’ammontare delle entrate regionali è cresciuto, nel periodo 2007-2009, di 1458 milioni di euro. Si trattava di denaro di spettanza della Sardegna ma che lo Stato tratteneva, inspiegabilmente, a Roma; Soru è riuscito a restituire alla Sardegna queste somme.

« Per evitare conflitti di interessi, Soru ha ceduto le proprie azioni Tiscali e Unità al prof. Racugno, illustre studioso e persona di specchiata moralità e indipendenza, che le gestirà senza che Soru possa intervenire in alcun modo. La Sardegna è la prima Regione italiana ad aver disciplinato questa materia.

« La connessione veloce a internet serviva, nel 2004, solo il 24% dei comuni sardi mentre, nel 2009, la Regione Sardegna sarà la prima, in Italia, a servire il 100% dei Comuni.

« La Regione, per la prima volta, ha destinato un finanziamento di 6 milioni di euro affinché le categorie più deboli venissero sostenute nel pagamento del canone d’affitto.

« La Regione ha finanziato oltre 1000 richieste per l’acquisto della prima casa.

« L’ex Cartiera di Arbatax, con il contributo della Regione, è stata trasformata in un polo nautico  di eccellenza per la costruzione di imbarcazioni, con la previsione di 700 assunzioni.

« Grazie alla legge regionale n. 6/2008 il costo dell’acqua per usi irrigui è diminuito del 65%.

« Secondo i dati Istat gli occupati in Sardegna sono passati dai 575.000 del primo trimestre 2004 ai 633.000 del secondo trimestre 2008. Read the rest of this entry »

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La grande balla di Berlusconi in Abruzzo. Non consegnamoli anche la Sardegna

Posted by mragnedda on January 30, 2009

Di Carlo Messora.

Cari abruzzesi, che avete cantato felici Meno male che Silvio c’è, il 12 dicembre 2008 a Chieti; che lo avete proclamato Re in casa vostra, facendovi imbonire dalle sue fanfaluche; che avete subito il suo ricatto elettorale, quando vi ha tolto mezzo miliardo di euro promettendovene sedici in cambio del vostro voto…
Cari abruzzesi, oggi il vostro destino si è compiuto. Avete scoperto che la festa a cui credevate di essere stati invitati, altro non era se non un plotone di esecuzione. Volevate ripulire la vostra regione dalla corruzione, e avete scoperto che era Berlusconi a voler ripulire la vostra regione da Voi.

Ecco come il venditore di pentole e pignatte elettorali vi ha convinto a firmare le cambiali più lunghe della vostra vita, in cambio di una colossale fregatura.

«Il programma per l’Abruzzo lo conoscete. Il Governo sarà vicino a Gianni e alla sua squadra di governo della regione. E qui, noi garantiamo anche che nel rilancio delle infrastrutture, a cui daremo vita a partire dal giorno 18 prossimo, in cui approveremo, nel Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica, il CIPE, 16 miliardi e 600 milioni di euro destinati tutti alla realizzazione di infrastrutture, e fra queste infrastrutture ci saranno le infrastrutture di cui avete bisogno, le opere manutentive di cui avete bisogno, ci sarà la velocizzazione della Pescara – Roma con il raddoppio di alcune situazioni di questa linea.» [Silvio Berlusconi, Chieti, 12 dicembre 2008]

Il C.I.P.E., il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica, si è riunito come previsto il 18 dicembre 2008, quindi sei giorni dopo le dichiarazioni di Silvio Berlusconi a Chieti. Nel verbale che riporta gli esiti della seduta si apprende che ha stanziato 7,3 miliardi di euro per le infrastrutture, non sedici!
Ci sono fondi per la Calabria, fondi per le aree montane, fondi per la tratta autostradale tirrenica Rosignano – Civitavecchia, fondi per il sistema MOSE di Venezia. Perfino la Moratti è venuta giù a chiedere dei soldi per l’Expo di Milano.

Non figura da nessuna parte la velocizzazione della Pescara – Roma.
Di più, non c’è un solo euro per l’Abruzzo!

Cari abruzzesi, Berlusconi vi ha raccontato una balla, vi ha preso in giro, vi ha tradito. Adesso non importa che abbiate votato a destra, a sinistra o che non abbiate votato affatto: dovete chiedergliene conto.
Io lo sto facendo. La rete non perdona.

Cari abruzzesi, anzi cari italiani, la prossima volta che dovete prendere una decisione così importante, spegnete la televisione. Accendete internet!

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Fuori Berlusconi dalla Sardegna: sappiamo decidere da soli!

Posted by mragnedda on January 27, 2009

soruL’uomo più ricco d’Italia spende un mare di soldi pubblici, nostri per una guerra elettorale privata a Soru: plateale abuso di potere.

di Giorgio Melis

«Non è indecente e oltraggioso che l’uomo più ricco d’Italia faccia pagare ai contribuenti, in questo momento di drammatica recessione, una tassa arbitraria per gli eccessi e gli interessi di una personalissima campagna elettorale in una Regione di un milione 600mila abitanti rispetto ai 60 dell’Italia? Perché nessuno, e neanche tra voi sardi, denuncia lo scandalo? Diventerà sempre più clamoroso via via che Berlusconi manterrà l’impegno di andare in Sardegna nove volte per attaccare Soru, anziché lasciare che voi sardi decidiate in santa pace chi volete che vi governi. Avete ancora il complesso dei colonizzati, se accettate una così incredibile interferenza nelle cose vostre. Stando anche zitti sullo spreco di soldi pubblici che viene fatto in vostro nome, non certo per i vostri e nostri interessi. I tagli alla spesa pubblica e sociale incidono ogni giorno di più sulla vita dei cittadini meno abbienti, sui servizi prestati alle fasce più deboli.Come si può accettare che il presidente del Consiglio spenda tanti soldi pubblici, con aerei di Stato, mobilitazione di forze dell’ordine, spese straordinarie per la sicurezza non in una accettabile sortita ma addirittura nove, per una guerra privata contro il governatore di una Regione importante quanto si vuole ma periferica, dove certo non si giocano le sorti dell’Italia ma solo le scelte elettorali della sua autonomia?». Read the rest of this entry »

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L’istruzione non è più un bene pubblico!

Posted by mragnedda on September 10, 2008

di Everardo Minardi (Università di Teramo)

L’istruzione non è più un bene pubblico! Questa è in sintesi la conseguenza del d.l. 112, approvato in via definitiva dal Parlamento il 2 agosto, e che contiene la norma per cui le Università italiane da istituzioni pubbliche possono decidere (a maggioranza semplice dei senati accademici!) di trasformarsi in fondazioni di diritto privato, con tutte le conseguenze che ciò comporta sui diversi piani giuridici e organizzativi (come quelli dei rapporti di lavoro).

Questa iniziativa del governo, già divenuta legge a tutti gli effetti, è stata ed è tuttora ampiamente trascurata non solo dai partiti, dell’opposizione in particolare, ma anche dagli organi accademici delle Università italiane, diversamente preoccupate dei tagli significativi alle risorse finanziarie (tra cui quelle del fondo di finanziamento ordinario f.f.o. e della ricerca scientifica.

In realtà la decisione di favorire e sostenere la trasformazione delle Università in istituzioni di diritto privato (al pari delle imprese in questo caso non profit), avvia indiscutibilmente il processo di privatizzazione di strutture da sempre pubbliche nel nostro ordinamento; ma tale provvedimento soprattutto introduce, con un vero colpo di mano, senza coinvolgere alcuna componente della Università, un principio che scardina la vocazione pubblicazione della istituzione universitaria.

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