Fare il punto sui problemi

Non vi è di peggio che lo studioso di scienze sociale senta il bisogno di mettere per iscritto i suoi “piani” solo allo scopo di chiedere denaro per attuare una ricerca o progetto specifico. La maggior parte dei piani vengono scritti, o perlomeno stesi in bella copia, per ottenere finanziamenti. La cosa, anche se ormai consueta, non cessa per questo di essere, a mio avviso, pessima, perché porta, in maggiore o minore misura, alla commercializzazione del lavoro, il quale, con ogni probabilità, si conformerà diligentemente, nelle conclusioni, alle aspettative prevalenti…. Uno studioso di scienze sociali, dovrebbe nel suo lavoro, fare periodicamente il punto sui problemi e i piani.

Wright Mills, L’immaginazione sociologica, p. 209

 

Ecco Wright Mills aveva ragione. Il sociologo statunitense riassume perfettamente l’intento del mio blog. Cercherò di fare periodicamente il punto sui problemi e sui piani; rifletterò sulle cose piccole e le cose grandi. Lo farò come studioso di scienze sociali (insegno sociologia dei processi culturali presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli studi di Sassari) ma anche come attore sociale.

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