Incredibile: siamo d’estate e fa caldo!

Non avevo la possibilità di collegarmi ad internet in questi interminabili giorni. Ragione per cui non ho scritto. E ragion per cui mi sono informato (o disinformato) guardando un po’ di TV. Telegiornali volgari, di parte, privi di morale. Al di là di queste ovvietà di epoca berlusconiana, una cosa mi ha fatto riflettere tanto: il caldo d’estate. Ne hanno parlato come se fosse una novità incredibile, tragica e dalle imprecisate e imprecisabili conseguenze. D’estate fa caldo. Dove sta la notizia? Un vecchio detto delle scuole di giornalismo americano insegnano che se il cane morde l’uomo non fa notizia, ma se è l’uomo che morde il cane, eccovi allora la notizia. Insomma a fare la notizia è la particolarità di un evento. Ciò nonostante tutti i telegiornali parlavano del caldo d’estate. Mi sono detto: ma ha sempre fatto caldo d’estate. Dov’è la notizia allora? Forse per via della mia giovane età, un tempo d’estate non faceva caldo. Questo atroce dilemma non mi dava pace. Ecco allora che ho chiesto aiuto ad un anziano saggio del mio paese natio, che viaggia ormai sui novant’anni ed ha una mente ancora lucidissima. Read the rest of this entry »

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Dialoghi sulla libertà. Parte III

Chissà se gettare la spugna, presi dallo sconforto, dalla rassegnazione e dalla tristezza è un segno di libertà. Chissà se quando ci si arrende dinanzi al marciume del sistema, quando ti senti dire “è meglio che cominci a cercare altro”, lo stai facendo da uomo/donna libero/a, o invece da uomo/donna frustato/a, che sa di aver lottato sperando che qualcosa cambiasse, ma il mondo gli è corso davanti lasciandolo nell’assoluta indifferenza e impotenza? Ecco, l’impotenza e l’incapacità di farcela da soli pregiudicano la libertà? Se non puoi farcela da solo, devi necessariamente chiedere una mano: farlo, significa essere debitori a vita con quel qualcuno? E se si è debitori a vita con qualcuno come si può essere liberi? Quando ci si muove in un sistema chiuso, fortemente gerarchico ed autoreferenziale, o se ne assumono le regole o si getta la spugna e si abbandono il ring. O forse c’è chi si illude, che a furia di stare sul ring a prendere colpi, non importa se alti o bassi, regolari o sotto la cintura, qualcosa cambi e che ogni tanto, non sempre ovviamente, vinca il migliore. Ma a che prezzo? Read the rest of this entry »

Dialoghi sulla libertà. Parte II

Ma in quali meandri mi sono voluto infilare. Che diamine: parlare di libertà. Che mi sarà venuto mai in mente. Un argomento così vivo, così acceso e dibattuto e, al contempo, così difficile da incastonare all’interno di facili etichette o semplici aneddoti. Che diamine. Libertà, libertà, libertà. Libertà è scelta, libertà è possibilità di muoversi, mandare a quel paese chi vuoi, non subire ingiustizie, possibilità di ribellarsi, autodeterminazione. Libertà è la capacità, la forza e la possibilità di dire no. Libertà è tutto questo. Ma soprattutto, libertà è anche ben altro. Read the rest of this entry »

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