La neolingua orwelliana nell’italietta berlusconiana

Articolo pubblicato in Area89 Mi chiedo cosa avrebbe pensato Orwell dell’italietta berlusconiana. Chissà se, come ha già fatto Licio Gelli, avrebbe intentato una causa per diritti d’autore. Come ampiamente noto, infatti, il grande (si fa per dire) maestro (anche questo si fa per dire) Licio (a proposito mi sono sempre chiesto che razza di nome sia Licio?) ha chiesto a Berlusconi, tra il serio e il faceto, di pagargli i diritti d’autore perché il programma di governo è del tutto simile a quello della P2. In questo caso l’appartenenza di Silvio alla P2 ne giustifica, in parte, il copia e incolla.

Ma Orwell che c’entra? Ah ecco, siamo partiti da Orwell. Spazziamo via ogni equivoco: non credo affatto che Berlusconi abbia letto il libro. Anzi non credo affatto che Berlusconi legga. E allora cosa c’entra? Calma, ora provo a spiegarmi. Allora, non mi dilungo in recensioni o analisi filologiche, ma su delle analogie tra la distopia orwelliana e l’italietta berlusconiana. A dire il vero ci sono molte differenze: in Oceania è proibito il sesso, ad Arcore e Villa Certosa sono obbligatori; in Oceania il grande fratello non si vede mai, nell’italietta il capo è sempre in TV; in Oceania la TV ti guarda, nel bel Paese i sudditi passano la giornata a guardare la TV. Read the rest of this entry »

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