Falcone e Borsellino sono i miei eroi, non lo stalliere di Arcore

Massimo Ragnedda (TiscaliVenti anni fa venne barbaramente ucciso Giovanni Falcone, la moglie e gli uomini della scorta. Neanche due mesi dopo anche a Paolo Borsellino e agli uomini della sua scorta è toccata la stessa sorte. Due uomini che hanno dato la loro vita per contrastare la mafia. Due fedeli servitori dello stato, due acerrimi nemici della mafia, due eroi. Mi vengono i brividi ogni volta che penso a quando l’ex premier e il senatore Marcello Dell’Utri hanno considerato eroe Vittorio Mangano, lo stalliere di Arcore, un ergastolano mafioso, pluricondannato, morto in silenzio omertoso. Un’offesa indelebile, gravissima e che pesa come un macigno sulla cultura della legalità e che non può trovare nessuna giustificazione. Il miglior alleato della mafia, lo voglio sottolineare con chiarezza, è la sua giustificazione a livello istituzionale, la sua non condanna, la sua contiguità con pezzi dello stato. Read the rest of this entry »

Banche da salvare perché troppo grosse per fallire: l’irrazionalità del capitalismo finanziario

Massimo Ragnedda (Tiscali) La JpMorgan ha recentemente perso 2 miliardi di dollari in seguito ad operazioni speculative sbagliate, ma essendo considerata troppo grande per poter fallire continua a ricevere aiuti dallo Stato. William K. Black, professore associato di economia e diritto presso l’Università del Missouri-Kansas City ed ex consulente finanziario per il governo statunitense, ha sostenuto: “È semplicemente irrazionale consentire che una tale istituzione esista, particolarmente perché può facilmente incappare in una perdita di gestione ordinaria di due miliardi di dollari”.Concordo con Prof. Black: in un sistema razionale un’istituzione come la JpMorgan non dovrebbe essere tollerata. Ma noi viviamo in un mondo totalmente irrazionale, capovolto, dove ciò che conta sono le speculazioni, i titoli tossici e dove gli squali della finanza affondano gli Stati e impongono governi. Viviamo in un mondo totalmente irrazionale dove lo Stato è costretto a strangolare i cittadini per far arricchire gli speculatori finanziari che come strozzini si avventano sugli Stati in difficoltà. Read the rest of this entry »

L’antipolitica è il berlusconismo, non il Movimento 5 stelle

Massimo Ragnedda (TiscaliMa come si fa a definire antipolitica un movimento, quello di 5 stelle, che porta in piazza migliaia di giovani, che scrive programmi elettorali (condivisibili o meno), che fa banchetti e fa proposte concrete? Come si fa a definire antipolitica migliaia di persone che nel tempo libero si impegnano per un’idea (condivisibile o meno) e un modello di società? Come si fa a definire antipolitica un movimento che propone piste ciclabili, orti urbani, stop alla cementificazione selvaggia, che propone di incentivare l’energia alternativa e che ha nelle sue liste solo incensurati?

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Dataveillance and e-surveillance. A critical case study of the usage of Social Netwroking Sites by students in Sassari

Abstract for the forthcoming conference in Barcelona 29 May – 1st June 2012

The paper presents some theoretical considerations arise from empirical research conducted on the students from the University of Sassari, Italy (n: 1047). Students have little knowledge about the laws in Italy that regulate surveillance and they underestimate the extent of dataveillance and e-surveillance. Some interesting findings include: only 30.9% of respondents were aware that Facebook is always allowed to collect and store data on their information behaviour (meaning that around 70% didn’t know) and only 23.9% knew that Facebook is allowed to reuse and resell personal data (so more than 3 out of 4 students didn’t know). However, half of respondents agreed or strongly agreed that private firms have strong interests in gathering the personal data of Internet users. Furthermore, 58.5% knew that the advertising clients of Facebook are allowed to gather data on users’ information consumption. In considering this date within a wider framework of data surveillance, this paper also explores the connexions between such attitudes and knowledge of and attitudes towards surveillance by social networking sites.

World Wide Web Conference: Tim Berners-Lee and Beyond

Massimo Ragnedda (Dejanseo) Tim Berners-Lee’s keynote was one of the most important presentations at the World Wide Web Conference hosted in Lyon, France between from the 16th to 20th April 2012, though there was much more to the World Wide Web Conference than this important speech. Among those attending were thousands of scholars, developers and students participating in workshops, presenting papers and networking. To give you an idea of the amount of participation, there was: 755 full papers submitted, of those around 12% were accepted and a total of 107 papers were presented and discussed with the audience. Read the rest of this entry »

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