Stay hungry. Stay foolish. Stay choosy. Le provocazioni del ministro Fornero

Massimo Ragnedda (Tiscali) Non siate schizzinosi e accontentatevi. La Ministro Fornero si rivolge così ai giovani invitandoli a piegarsi di fronte al lavoro nero, alla corruzione, ad una società non meritocratica, dove conta molto più chi conosci che cosa conosci. Invita loro a continuare ad accettare stage non retribuiti, umilianti e demoralizzanti. Se li rifiuti sei uno “choosy”, uno schizzinoso, uno che aspetta il posto ideale e che non ha voglia di darsi da fare. Facile fare ironia, paragonando quanto detto da Steves Jobs agli studenti della Stanford University, a  Palo Alto, cuore pulsante della Silicon Valley californiana: “Stay hungry. Stay foolish”, tradotto in italiano con “Siate affamati, siate folli”, ma che in realtà significa molto di più.

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Buon vento Estelle. La nave della pace salpa da Napoli

Massimo Ragnedda (Tiscali)  Estelle è una nave della speranza, carica di aiuti umanitari e sogni di pace. Estelle è una barca acquistata direttamente dai cittadini svedesi che in migliaia hanno versato piccole somme perchè credono in un mondo migliore. Estelle è la stella della solidarietà che unisce l’Europa a Gaza.  La nave è partita dalla Scandinavia lo scorso Maggio ed è diretta in quell’angolo di terra dimenticato da Dio: Gaza. Estelle ha fatto tappa a La Spezia e poi a Napoli da dove partirà alla volta di Gaza sabato 6 ottobre. Porta cibo e solidarietà e prova a rompere l’assedio che nega agli abitanti di Gaza il diritto di vivere come esseri umani. Una terra arsa, martoriata, violentata Una terra bagnata da lacrime amare. Una terra senza più sorriso e pace. Gaza muore e con essa i suoi abitanti. Un milione e mezzo di persone che vivono come in un grande lager, dove secondo statistiche OCHA il 45% dei suoi abitanti non gode di sicurezza alimentare, il 39% vive sotto la soglia di povertà, il 35% è disoccupato; l’80% dipende da aiuti umanitari. Il 17% delle terre di Gaza sono inagibili e l’85% del mare a disposizione della popolazione è chiuso all’accesso dei palestinesi. Così ha deciso unilateralmente Israele, creando di fatto un lager.

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