Grillo ha vinto, Bersani ha perso e Berlusconi non ha vinto. Scenari e riflessioni postelettorali

grilloPartiamo dai numeri: la coalizione Pd/Sel ha la maggioranza assoluta alla Camera avendo conquistato ben 216 deputati in più (340 contro 124) rispetto al PDL. Al Senato la situazione è molto diversa. Infatti a Palazzo Madama la coalizione guidata da Bersani (il vero perdente di queste elezioni e per questo dovrebbe dimettersi) ha la maggioranza relativa ma non assoluta e questo rende l’intero Parlamento ingovernabile. In queste fasi concitate e così confuse del dopo voto provo ad offrire alcuni scenari possibili e qualche spunto di riflessione. Innanzitutto spetta al Pd fare la prima mossa, in quanto partito di maggioranza, e queste alcune delle opzioni possibili. Read the rest of this entry »

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L’appello al voto utile del Pd favorisce Berlusconi

antonio_ingroia_rivoluzione_civile_elezioni_2013_01Massimo Ragnedda (Tiscali). La campagna per il cosiddetto “voto utile” lanciata dal PD rischia di essere un boomerang per il partito guidato dal candidato premier Bersani. Complice una folle legge elettorale, l’appello dei Bersani a votare il PD e non Rivoluzione Civile, con lo spauracchio che Berlusconi possa recuperare, è in realtà controproducente, proprio perchè regala senatori (quasi ovunque) a Berlusconi. Va aggiunto che il PDL di Formigoni, Fitto e Polverini, non ha nessuna chance di vincere visto che, come tutti gli ultimi sondaggi disponibili prima del blocco imposto dall’AGCOM hanno fatto emergere, lo davano a circa 10 punti di distanza dal PD. Il pericolo che il PDL recuperi è, dunque, assolutamente inesistente. Il rischio è, casomai, un quasi stallo al Senato e per questo il voto utile proposto da Bersani rischia di complicare le cose. Lasciate che provi a spiegare il perché. Al Senato il primo partito/coalizione ha diritto al 55% dei senatori assegnati in una data regione a prescindere dalla percentuale dei voti ottenuti. I restanti seggi vengono ripartiti tra le forze che superano la soglia di sbarramento dell’8%. Insomma, in una regione in cui il PD vincerà sicuramente (pensate all’Emilia Romagna, alla Toscana, all’Umbria, alla Liguria, solo per citarne alcune) se Rivoluzione Civile superasse l’8% toglierebbe senatori a Berlusconi.

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Proposta Sciocc(a): restituire i soldi dell’IMU agli italiani. Ma è un boomerang

Massimo Ragnedda (Tiscali)berl Ci si aspettava il colpo di cabaret, il coniglio dal cilindro, il colpo della Vanna Marchi della politica. Ed è arrivato. Restituirà l’IMU agli italiani, in contanti o via bonifico (ma siamo seri, una volta tanto). Ovviamente mente sapendo di mentire, ovviamente promette sapendo che non potrà mantenere le promesse, così come non mantenne la promessa del milione dei posti di lavoro nel 1994, così come non rispettò il contratto con gli italiani del 2001, così come non rispettò l’abolizione del bollo auto e l’abolizione dell’ICI fatta nell’ultima campagna elettorale, nel 2008. Ma fa parte del suo modo di concepire la politica: promettere l’impossibile, mentire per regalare un’illusione. Ma questa volta è diverso: e come se è diverso. Mi dispiace per lui, ma la musica è cambiata: questo sciocc(o) colpo da maestro si è rivelato già un boomerang. L’ironia in rete si è già scatenata ricordando tutte le false promesse del venditore di pentole, come la rete lo ha già ribattezzato, e tutte le promesse che potrebbe ancora fare.

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