Giuro che anche sforzandomi non potevo immaginare una fine più ingloriosa

bersani e AlfanoL’idea che il nome del candidato vada condiviso con gli avversari, ma non con gli alleati può venire in mente solo a certi dirigenti del PD. Larghe intese con la destra e nel frattempo spaccare il partito democratico, perdere il contatto con il proprio elettorato, perdere l’alleanza con Sel e rendere impossibile qualsiasi idea di accordo futuro con Grillo. Giuro che anche sforzandomi non potrei pensare ad una fine più ingloriosa, stupida e masochista per il centrosinistra. Niente di più stupido e ottuso poteva emergere. Un partito che non sa ascoltare la base che dice di voler rappresentare non ha ragione di esistere. Un partito chiuso in tatticismi suicidi, che per un mese insegue Grillo e una volta intravisto uno spiraglio, chiude a chiave la porta, chiudendo fuori per sempre qualsiasi idea di cambiamento. L’idea di convergere su Marini come candidato ufficiale è la migliore fotografia di questo Paese e del perché da 20 anni l’Italia non riesce a liberarsi di Berlusconi e a voltare pagina. Ogni volta che si profila la possibilità di chiudere per sempre questo buio ventennio fatto di corruzione, scandali, illegalità, personalismi, egoismi, i soliti vecchi dirigenti (D’Alema, Bersani, Violante, Franceschini, Letta e Fioroni) resuscitano e rivitalizzano il berlusconismo e Berlusconi. Ogni volta che si parla di cambiamento, di legalità, di necessità di cambiare, il PD continua a strizzare l’occhio a destra e chiudo la porta al cambiamento. È il PD questa volta ad aver rotto con la sinistra, ad aver rotto con SEL, ad aver chiuso per sempre la porta a Grillo e ad aver schiaffeggiato la piazza, l’elettorato, i propri elettori. Ha rinunciato per sempre alla sua diginità, alla sua (breve) storia, ha rinunciato a rappresentare l’idea di cambiamento. Le immagini che ritraggono Bersani alla Camera intento a scherzare, sorridere e abbracciare Angelino Alfano, sembrano dimostrare che il segretario del “fu” Partito Democratico, non ha capito una beata mazza di quello che sta succedendo fuori e di quale cappa di vergogna lo avvolgerà per sempre. Sembra non aver capito che ha decretato la fine di un partito, la fine di una storia, la fine di un amore mai nato, qualla tra il PD e la sinistra. Giuro che anche sforzandomi non potevo immaginare una fine più ingloriosa di un partito nato dalle macerie del fu Partito Comunista Italiano.

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One Response to “Giuro che anche sforzandomi non potevo immaginare una fine più ingloriosa”

  1. CDafne Vigliotti Says:

    La foto di Bersani con Alfano è fortemente emblematica della realtà del PD, dal quale non ci si può aspettare nessun contributo per costruire un’Italia diversa.

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