Enrico Letta e il nuovo fascismo strisciante

25aprile_semprePer un bizzarro gioco del destino, ma la vita è anche questo, proprio mentre l’Italia festeggia la liberazione dal nazi-fascismo, una nuova forma di fascismo, dal volto suadente e gentile, si affaccia all’orizzonte.

Enirico Letta, uomo della Trilaterale e del gruppo Bildeberg (le grosse oligarchie internazionali), si accinge a varare un nuovo governo con gli ex-fascisti del PDL. Enrico Letta, dal volto giovane e rassicurante, è l’espressione massima di questa nuova forma di dittatura che unisce a sè i due volti peggiori del fascismo: quello populista, volgare, violento e truffaldino, che piega gli interessi di una nazione agli interessi personali di un gruppo di persone (il berlusconismo) e quello della finanziocrazia internazionale che piega gli interessi di una nazione agli interessi delle grandi banche e multinazionali. Il nascente governo Letta è la perfetta sintesi di queste due destre, quella nazionale, volgare e populista, con quella delle grandi élite economiche e finanziarie internazionali. Il governo Letta unisce le due destre, quella Berlusconiana e quella Montiana, e lo fa, caso più unico che raro, sotto l’ombrello di un partito di centro sinistra, cosa che gli conferisce anche un volto rassicurante, smorza le tensioni sociali e priva il Paese di una grande forza di opposizione. Chi resterà ora ad opporsi a questo governo? Chi oserà protestare, oltre Grillo e in parte SEL,  in Parlamento? Quale grande giornale italiano evidenzierà le contraddizioni e i rischi di questo nuovo governo, dopo il “richiamo” del Capo dello Stato ad allinearsi?

Il nuovo fascismo non è più quello del manganello, dell’olio di ricino e delle esecuzioni sommarie, ma è quello che piega gli interessi collettivi agli interessi di una oligarchia internazionale che non ha volto, che impone austerità, che induce gli Stati a privatizzare i servizi, che tiene sotto ricatto i governi con la minaccia delle agenzie di rating e dello “spread”, che impone, grazie ai media, i valori del neoliberismo. Questo è il nuovo fascismo srisciante ed è bizzarro che proprio oggi, mentre l’Italia celebra la liberazione dal “vecchio” fascismo, una nuova forma, molto più “presentabile” e suadente, di fascismo vede la luce. Un nuovo fascismo invisibile, delicato, gentile. Un fascismo con il sorriso. E ancora non siamo abituati a vederlo. Figuriamoci a combatterlo.

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2 Responses to “Enrico Letta e il nuovo fascismo strisciante”

  1. CDafne Vigliotti Says:

    È un 25 aprile molto amaro. Non so quanti Italiani riusciranno a percepire la pericolositá di Enrico Letta che, ora,gran parte dei media si affannano a presentare come giovane, competente e preparato per il difficile compito che gli è stato attribuito.
    A me personalmente, non è mai piaciuto, mi ha sempre dato l’idea di un democristiano e i suoi legami con certi poteri forti mi appaiono inquietanti e preoccupanti.
    Penso che, in questo momento, chi oserá parlarne male, verrá quasi tacciato di disfattismo, come successe a chi criticò Monti quando Napolitano gli affidò il compito di “salvare l’Italia”.

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