Mentre Alfano bisticcia con Dudù, la disoccupazione giovanile ha raggiunto il 40.1%

cicch sallMentre Cicchitto (socialista craxiano e scuola P2) e Sallusti (graziato da Napolitano) se le suonano di santa ragione accusandosi reciprocamente di essere traditori e venduti; mentre Alfano (che rinfaccia a Sallusti di essere più berlusconiano di lui) e Dudù (per ora il più fedele al pregiudicato di Arcore) si scambiano accuse reciproche (ammetto che le argomentazioni di Dudù mi paiono leggermente più convincenti); mentre Giovanardi (quello della criminale legge sulle droghe leggere e le battute squallide ed omofobe) e la Santanché (che sino a due anni fa accusava Berlusconi di vedere le donne solo in orizzontale e ora leader dell’Alba dorata forzaitaliota 2.0) si insultano a vicenda; mentre le speranze del governo Letta, o meglio le speranze di Enrico Letta di essere premier mentre all’Italia spetta il semestre europeo, sono appese ai voti di Scilipoti e Razzi. Dicevo, mentre tutto questo squallore, degno dei peggiori bordelli, va in onda nelle nostre televisioni e diventa così argomento primario di discussione dell’opinione pubblica, dimentichiamo che la disoccupazione (dati appena pubblicati) ad Agosto ha raggiunto il 12.2% e i giovani senza occupazione (perlomeno i giovani che sono rimasti in Italia) sono arrivati al 40.1%.

Mentre Dudù in mondo visione abbaia indispettito per i torti che subisce il suo padrone, l’Iva è aumentata al 22%, la Service Tax è stata introdotta, le pensioni d’oro non sono state toccate, il debito pubblico è aumentato, l’ex presidente dell’Umbria (PD) è stata arrestata nell’ambito di appalti legati alla TAV e il PD (chissà perchè) continua a dire che poter percorrere tra 20 anni, al costo di 20 miliardi di euro, la Torino-Lione risparmiando 30 minuti sia un’opera strategica per il rilancio dell’Italia. Mentre la Tv e i giornali parlano di questi scontri da osteria, l’indice di democrazia è crollata in 15 dei 17 paesi dell’Unione Europa, anche perché le politiche economiche e sociali vengono imposte dalla Troika (BCE, FMI e Commissione Europea) per favorire una piccola èlite di banchieri internazionali. Mentre ci distraiamo pensando a queste beghe da bottega, il divario tra ricchissimi (coloro che speculano sugli stati nazionali) e i poverissimi (coloro che sono stati privati dei servizi pubblici) è aumentato vertiginosamente.

Insomma guardiamo il dito e non la luna o, se volete, mentre ci distraiamo con queste sceneggiate da circo, le varie Jp Morgan, Barclays Plc, Credit Suisse Group AG e tutti i fondi specualitivi internazionali ce la stanno mettendo dove non batte il sole.

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