Call for Proposed Abstracts for a Special Section on “Weber and the Digital Divide: Class, Status, and Power in the Digital Age”

international journalMassimo Ragnedda (Northumbria University) and Glenn Muschert (Miami Univ.) are editing a special collection of articles on Max Weber and the Digital Divide. We are organizing a special journal section for the International Journal of Communication, which will examine how Max Weber’s theories may be used in studying digital inequalities. Indeed, this project builds (in part) on some of the ideas explored in our previous volume on The Digital Divide: The Internet and Social Inequality in International Context (Routledge 2013).

Please see the attached Call for Proposals for details on the scope, timing, and mechanics of this project.

Also, please feel welcome to post this call for papers widely and to forward it to interested colleagues and students. We hope to see some proposals from many of you, and for now, please feel welcome to be in contact if you have any questions for us.

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Truffa da 85 milioni. Ma la colpa è anche nostra, che non ci indignamo più

truffa-banconote-2Massimo Ragnedda (Tiscali) Il presidente dell’Inps Antonio Mastrapasqua è indagato dalla procura di Roma per falso ideologico, abuso d’ufficio e per truffa. Mastrapasqua non è solo presidente dell’INPS (un incarico pagato più di 200 mila euro all’anno), ma anche vice direttore di Equitalia e ricopre un’altra ventina di incarichi, che spaziano da membro del consiglio di amministrazione di Quadrifoglio, di Telenergia, di Loquendo, di Aquadrome, Mediterranean Nautilus Italy, ADR Engineering, Consel, Groma, EMSA Servizi, Telecontact Center, Idea Fimit SGR.

Antonio Mastropasqua è anche vicepresidente di Equitalia Sud, Equitalia Nord, di Equitalia Centro, ed è dirigente di Italia Previdente, di Eur Congressi Roma, di Eur Tel, di Eur Spa, di Coni servizi Spa, di Autostrade per l’Italia, di Fandango, di Telecom Italia Media. È difficile sommare tutti gli stipendi e avere un quadro preciso dell’ammontare dei suoi stipendi, ma fa specie che il direttore di un ente pubblico come l’INPS, che ha come scopo quello di tutelare i lavoratori in difficoltà e garantire loro la previdenza, abbia circa 25 incarichi e guadagni oltre un milione di euro l’anno.

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Ci resta il sole, ma di quello non si vive

DSC_1638È una grigia domenica mattina. Fa freddo e osservo la pioggia che sbatte sulla mia finestra. Guardo il cielo, dal caldo della mia stanza, e la compagna malinconia viene a farmi visita. Il cielo è plumbeo, la giornata è uggiosa e, come spesso capita qui nel nord Inghilterra, l’acqua cade copiosa dal cielo. Penso alla mia terra, l’Italia, e la Sardegna nello specifico, e mi chiedo cosa abbiamo che non va. In Inghilterra il clima è pessimo, la cucina è abominevole, le persone sono spesso fredde e si vestono in maniera improponibile. L’Italia, invece, ha un clima decisamente migliore, il sole ti da il buon umore, il cielo blu ti aiuta ad essere positivo, abbiamo un’ottima cucina che tutto il mondo ci invidia, la gente è, in linea di massima,  più gioviale. Siamo la terra di Dante, del Rinascimento, di Da Vinci e Giotto, di Michelangelo e Galileo Galilei. Abbiamo tre delle città più belle al mondo (Roma, Firenze e Venezia) e il made in Italy è un marchio di garanzia. Eppure, l’Inghilterra è dieci passi avanti rispetto all’Italia. Perché, mi chiedo in questa fredda domenica mattina.

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Al Qaeda issa la bandiera a Falluja. Ennesima sconfitta per gli Stati Uniti

Damaged-Buildings-Syrian-Civil-WarMassimo Ragnedda (Tiscali) Oramai sono passati più di 10 anni da quando gli Stati Uniti, guidati dai neocons, hanno scatenato una pesantissima offensiva militare per mettere mano al petrolio iracheno. Bush, Cheney e Rumsfeld volevano destituire il loro vecchio alleato Saddam Hussein (non più utile alla loro causa) e piazzare un governo fantoccio (sulla scia di quanto fatto in altre parti del mondo) da controllare a distanza. L’obiettivo, come si è detto, era mettere mano alle ingenti risorse petrolifere irachene. E per raggiungere questo mai celato obiettivo i neoconservatori americani non si sono fatti scrupoli ad aggredire un paese sovrano, violare il diritto internazionale e lasciare sul tappeto circa 600 mila morti.

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