Ci resta il sole, ma di quello non si vive

DSC_1638È una grigia domenica mattina. Fa freddo e osservo la pioggia che sbatte sulla mia finestra. Guardo il cielo, dal caldo della mia stanza, e la compagna malinconia viene a farmi visita. Il cielo è plumbeo, la giornata è uggiosa e, come spesso capita qui nel nord Inghilterra, l’acqua cade copiosa dal cielo. Penso alla mia terra, l’Italia, e la Sardegna nello specifico, e mi chiedo cosa abbiamo che non va. In Inghilterra il clima è pessimo, la cucina è abominevole, le persone sono spesso fredde e si vestono in maniera improponibile. L’Italia, invece, ha un clima decisamente migliore, il sole ti da il buon umore, il cielo blu ti aiuta ad essere positivo, abbiamo un’ottima cucina che tutto il mondo ci invidia, la gente è, in linea di massima,  più gioviale. Siamo la terra di Dante, del Rinascimento, di Da Vinci e Giotto, di Michelangelo e Galileo Galilei. Abbiamo tre delle città più belle al mondo (Roma, Firenze e Venezia) e il made in Italy è un marchio di garanzia. Eppure, l’Inghilterra è dieci passi avanti rispetto all’Italia. Perché, mi chiedo in questa fredda domenica mattina.

Non è facile dare un’unica risposta, ma leggendo i quotidiani online capisco il perché: 16 consigli regionali indagati (sono almeno 521 i consiglieri regionali (o ex) sotto indagine da parte di 14 Procure della Repubblica), consiglieri regionali che con i soldi pubblici si comprano anche le mutande o fanno il pieno di benzina, si comprano penne e si pagano i matrimoni. Ma non solo non ci incazziamo, ma parte dei consiglieri indagati (vedi il PDL in Sardegna) viene ricandidato e saranno rieletti e continueranno ad usare i soldi pubblici come se gossero privati. Leggo del nuovo che avanza, del Renzi che per riformare lo Stato incontra un noto pregiudicato espulso dal Senato (condannato per aver truffato il fisco, condannato in primo grado per prostituzione minorile, sotto inchiesta per aver comprato senatori, responsabile di aver corrotto i giudici); leggo di un governo di unità nazionale immobile nelle riforme ma pronto a regalare miliardi di euro alle multinazionali di armi per l’acquisto di inutili aerei da guerra (inutile dire del giro di mazzette e corruzione che si cela dietro). Leggo di una corruzione dilagante, di 60 miliardi di soldi pubblici (frutto delle tasse) che se ne vanno in tangenti e mazzette, di una giustizia che impiega 4 anni per dire che una giunta regionale è illegale. Leggo dei miliardi di euro regalati alle banche e dei due nuovi milioni di disoccupati nel 2013, leggo che in Sardegna ci sono 1500 candidati per 60 posti di consigliere regionale, perché si critica la casta ma si vuole farne parte. Leggo che PD e PDL sono uniti nel voler fare la TAV perché girano miliardi di euro pubblici e con essi girano tangenti e mazzette, leggo di ministre che piazzano i loro uomini nelle ASL, di concorsi universitari truccati e di un noto professore che pubblicamente si vanta di farlo. Leggo di un paese sempre più lacerato e diviso, con 3 regioni in mano alla criminalità organizzata, di uno Stato che scende a patti con la mafia e di un porto in piena zona sismica scelto per far trasbordare 600 tonnellate di armi chimiche.  Leggo di un 87enne nominato difensore civico, di un presidente della Repubblica rinominato a quasi 90 anni e di docenti universitari che dopo i 72 anni chiedono ancora di occupare la loro cattedra per altri 3 anni (per poter truccare altri concorsi). L’Italia è metastasi e il bel paese è divorato da un cancro incurabile: la corruzione. Sarò pessimista, ma non vedo soluzioni, perlomeno nell’immediato.

Leggo tutto questo e capisco perché in Inghilterra (ma stessa cosa in Francia, Germania, Olanda, Belgio eccetera) vivano più di 550mila italiani, in prevalenza giovani, perché nonostante il clima sia pessimo, il cibo faccia schifo e la gente sia un  po’ fredda, questa terra almeno ti regala una speranza, non è tanto, ma almeno hai una speranza. Speranza che puoi farcela da sola, che non hai necessità di leccare il culo al politico di turno o fare le fotocopie al professore, sai che i soldi che paghi in tasse non vanno in corruzione e sai che i concorsi non sono pilotati. Questa terra ha, pur con tutti i suoi difetti, la schiena dritta, guarda al futuro, investe nei giovani, combatte la corruzione, crede nella meritocrazia e lascia sempre aperta una speranza. In Italia hanno chiuse tutte le porte e ci hanno rubato ogni speranza. Ci resta il sole, certo, ma di quello non si vive.

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