Israele rade al suolo un centro per l’infanzia “italiano”. Questa non è lotta al terrorismo, è un crimine

vento di terraMassimo Ragnedda (Tiscali) Lo definivano un’oasi di pace a difesa dei diritti dell’infanzia, nel villaggio beduino di Um al Nasser, dentro la Striscia di Gaza. Era un centro di eccellenza sia per quanto riguarda la metodologia educatica e sia per la sua architettura bio climatica.

 

Il centro per l’infanzia “La Terra dei Bambini” raso al suolo, assieme a migliaia di altre case di civili, ospitava un asilo con 130 bambini e un ambulatorio pediatrico. Era stato costruito grazie all’impegno della Ong italiana Vento di Terra e da altre sigle della cooperazione italiana. Un modo per portare la pace e dare un concreto aiuto ai molti, troppi bambini che soffrono l’embargo israeliano e che vivono in condizioni disumane. Una goccia in un oceano di disperazione e desolazione, ma pur sempre un aiuto concreto e lodevole. Un centro di eccellenza visitato anche dalla Presidente della Camera Laura Boldrini lo scorso 16 Gennaio. Ora di questo centro non restano che macerie. Assieme alla Terra dei Bambini, Israele ha anche raso al suolo e distrutto la nuova mensa comunitaria, inaugurata pochi mesi fa e che dava da mangiare ai bambini poveri del villaggio. Non erano obiettivi militari, non nascondevano i combattenti di Hamas e da qui non sono mai partiti lanci di missili contro lo Stato di Israele.

Niente può giustificare questo crimine. Non è stato bombardato per “errore”, ma raso al suolo con le ruspe blindate dell’esercito. Le stesse ruspe che usano per buttare giù le case dei palestinesi. Nessuno Stato al mondo può ergersi al di sopra della legge internazionale, nemmeno Israele. Come si pretende di contrastare il terrorismo radendo al suolo centri per l’infanzia? Come si può arginare il peso di Hamas se vengono distrutti volutamente ospedali e asili? Come si può giustificare la distruzione di una mensa per poveri, gestita da organizzazioni non governative internazionali? Questa non è una guerra contro il terrorismo, ma un massacro di civili innocenti. Oltre l’80% dei morti ammazzati da Israele erano civili e ben una vittima su quattro era un bambino. Non terroristi, ma bambini innocenti.

 

La distruzione di Israele va avanti senza sosta. Distrutte scuole, edifici pubblici, strade ma sopratutto ospedali. Dr. Mads Gilbert, un medico norvegese che lavora da tempo presso l’ospedale Shifa di Gaza City, denuncia da diverse settimane l’uso di armi non convenzionali e proibite dal diritto internazionale che l’esercito israeliano sta usando. In questi giorni ha scritto una lettera aperta dove denuncia i crimini che Israele porta avanti nei confronti di civili innocenti. Dr. Mads Gilbert, che vive sulla propria pelle l’orrore della guerra scatenata da Israele, scrive senza mezzi termini “La ‘grande invasione’ di Gaza ha avuto il risultato di veicoli carichi di mutilati, di persone fatte a pezzi, sanguinanti, morenti – di palestinesi feriti, di tutte le età, tutti civili, tutti innocenti […] Ora, ancora una volta, trattati come animali ‘dall’esercito più morale del mondo”.

 

Anche il segretario di Stato americano, ufficialmente vicino alle posizioni israeliane, si è lasciato sfuggire, in un fuorionda ripreso dall’emittente Sky, “Altro che operazione di precisione. L’escalation è significativa. Dobbiamo andare lì. Dobbiamo andare lì stasera. È pazzesco stare seduti”. Ha ragione Kerry, anche se queste cose le può dire solo a telecamere spente, nel dire che non si tratti di un’operazione chirurgica.

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