UK General Election 2015: dealing with austerity

Banner_issue_1Massimo Ragnedda and Maria Laura Ruiu (2017), UK General Election 2015: dealing with austerity SACS-o Working Papers, Newcastle University.

Abstract: This article investigates the nature of the conversation around austerity on Twitter during the 2015 general election in the UK. Specifically, it explores the kinds of messages referring to austerity, as well as the kinds of accounts involved (whether they referred to a private or public role on Twitter and in society) and their affiliation to politically or non-politically oriented organizations/bodies. The search on Twitter concerning the austerity topic (for the 39-day time period from 3 March to 8 May 2015) resulted in 16,015 tweets, which generally referred to austerity, and 11,146 tweets, which contained at least one relevant hashtag. While austerity was rarely mentioned by mainstream media accounts in the Twittersphere, this topic was widely discussed during the election campaign by private users. This could be seen as a limitation of agenda setting, since there is no correlation between the agenda set by the media on Twitter and the public discussion about it. However, we found a relationship between the offline mainstream media agenda and the discussion led by private users on Twitter, thus confirming, to some extent, the validity of intra-agenda setting. In fact, offline media events (talk shows, news articles and question times) seemed to trigger peaks in tweet-based discussions or mentions about austerity, showing that the agenda set by the offline media influenced the discussion in the Twittersphere. Finally, we found that, while austerity has clear implications for citizens’ daily life, it seems to be more of an “elitist” topic, mainly addressed by those who are already politically oriented and well informed on the topic.

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Per risolvere un problema, basta fallo sparire dalle TV.

Un famoso assunto della teoria dell’agenda setting sostiene che i media ci dicano su cosa pensare piuttosto di cosa pensare, ovvero escludono dal nostro orizzonte percettivo alcuni problemi invitandoci a riflettere su altri. Ho già avuto modo di parlare della non notizia del caldo d’estate, che impazza e rimbalza in tutte le televisioni. Il fatto che le televisioni private (del nano) e quelle pubbliche (sempre del nano) ci invitano a riflettere sull’insignificante, significa escludere dalla nostra conoscenza altri problemi.

Durante i vari tentativi di spallata al governo Prodi, fatti di tentativi di corruzione, mogli di senatori assunte dal nano e amiche veline (per usare un eufemismo) assunte nelle televisioni pubbliche che noi paghiamo con il canone, bene in tutto questo periodo due cose tenevano banco: gli immigrati clandestini che ammazzavano a manca e a destra, che spadroneggiavano in un paese senza legge e ordine, che entravano illegalmente in massa nel nostro paese e rimanevano impuniti nonostante i vari reati di cui si macchiavano, e la vicenda rifiuti. Cumuli di spazzatura sulle strade campane (roccaforte del centrosinistra) e un’amministrazione incompetente e incapace di raccogliere la monnezza dalla strada. Tutte le televisioni ne parlavano. Entrambi questi problemi erano l’indice e la prova evidente dell’incompetenza di governo del centrosinistra. L’opinione pubblica (alla faccia di chi ritiene che i mass media, ed in particolare la televisione, non sortiscano effetti sui tele-cittadini) era impressionata (come i vari sondaggi dell’obiettivo Mannheimer dimostravano): governo incapace e da mandare a casa. Governo, poi, severamente punito alle elezioni. Read the rest of this entry »

Incredibile: siamo d’estate e fa caldo!

Non avevo la possibilità di collegarmi ad internet in questi interminabili giorni. Ragione per cui non ho scritto. E ragion per cui mi sono informato (o disinformato) guardando un po’ di TV. Telegiornali volgari, di parte, privi di morale. Al di là di queste ovvietà di epoca berlusconiana, una cosa mi ha fatto riflettere tanto: il caldo d’estate. Ne hanno parlato come se fosse una novità incredibile, tragica e dalle imprecisate e imprecisabili conseguenze. D’estate fa caldo. Dove sta la notizia? Un vecchio detto delle scuole di giornalismo americano insegnano che se il cane morde l’uomo non fa notizia, ma se è l’uomo che morde il cane, eccovi allora la notizia. Insomma a fare la notizia è la particolarità di un evento. Ciò nonostante tutti i telegiornali parlavano del caldo d’estate. Mi sono detto: ma ha sempre fatto caldo d’estate. Dov’è la notizia allora? Forse per via della mia giovane età, un tempo d’estate non faceva caldo. Questo atroce dilemma non mi dava pace. Ecco allora che ho chiesto aiuto ad un anziano saggio del mio paese natio, che viaggia ormai sui novant’anni ed ha una mente ancora lucidissima. Read the rest of this entry »

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