Massimo Ragnedda

Riflessioni a blog aperto

Informazione, giovani e Internet

Posted by mragnedda on October 29, 2009

uso TVCome si informano i giovani? Che rapporto hanno con la rete e con la TV? Da una recente indagine curata da prof. Ilvo Diamanti, Luigi Ceccarini e Fabio Bordignon con la collaborazione di Ludovico Gardani per la parte metodologica (LaPolis, Univ. di Urbino) e Filippo Nani (Medialab, Vicenza) per quella organizzativa, si evince come i giovani leggono meno degli adulti i giornali. Questo non significa che non si informino:  si informano lo stesso ma usando canali alternativi alla carta stampata. In primo luogo, come tutti si informano alla tv. Ma non solo.

Ciò che maggiormente li caratterizza è l’uso di Internet. I giovani dunque usano internet non solo per chattare o scaricare musica ma la usano anche per informarsi. Inoltre spesso i social network sono diventati dei veri e propri “luoghi” di informazione, con informazioni caricati sulla rete e che spesso riempie lacune che l’informazione televisiva non copre. I giovani sono dunque, oltre che internauti, anche info-nauti. Seguono più Internet che la Tv. Hanno più fiducia nella rete che non nella TV.

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Disegno di “distruzione” dell’Università pubblica

Posted by mragnedda on October 29, 2009

di Paolo Bertinetti (l’Unità 29 ottobre 2009)

universita2Il disegno di legge sull’Università che verrà presentato in un prossimo consiglio dei Ministri nasce dall’assenza di un qualsiasi serio confronto con il mondo universitario, tranne forse con qualche Rettore, ben felice, tuttavia, di dare il proprio consenso a una legge che prevede maggiori poteri per i Rettori stessi. Una parte del disegno di legge riguarda gli organi di governo dell’Università: vengono previste meno cariche elettive, più nomine dall’alto, più esterni a valutare e ad amministrare, meno “logica pubblica” e più intervento privato. Ma curiosamente le università private (che in realtà sono tutte lautamente sovvenzionate dallo Stato) sono escluse dalla legge: potranno continuare a fare quel che gli pare. L’idea che sta dietro al disegno di legge, all’insegna di “più banche e meno democrazia”, è che l’Università come servizio pubblico venga smantellata.  La parte restante sembra essere stata pensata da persone che non hanno la minima esperienza pratica di gestione dell’attività universitaria a livello decisionale. Si prevede, ad esempio, che i corsi di laurea facciano capo non più alle Facoltà ma ai Dipartimenti. I Dipartimenti esistenti, che nei settori umanistici (ma in qualche caso anche negli altri) spesso non rispondono a criteri e raggruppamenti scientifici affini, quasi mai hanno le caratteristiche e i mezzi organizzativi che consentirebbero loro di gestire la didattica. Infatti, uscite dalla porta, le Facoltà rientrano dalla finestra come organismo amministrativo. La legge, a questo punto, dà i numeri, prevedendo che le Facoltà siano 12 nelle Università con più di 3000 docenti (cioè Roma e Napoli) e 9 se i docenti sono meno di 3000. E perché non 10? E perché il tetto è 3000 e non 2000? E perché si contano i professori e non gli studenti? E soprattutto, perché non dovrebbero valutare la cosa le singole Università, in base alle caratteristiche della loro offerta didattica? (In ogni caso una simile riforma non potrebbe che essere preceduta dalla riforma dei Dipartimenti, stabilendone per legge le caratteristiche scientifiche). Read the rest of this entry »

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Media e politica in Italia. Riflessioni

Posted by mragnedda on October 28, 2009

L'indipendenza delle fonti

Più che le informazioni o le persone che diffondo le informazioni ad essere affidabile pare proprio il mezzo. Ma non da tutti allo stesso modo. È interessante notare come tra gli elettori dell’IDV nessuno crede che la TV sia il mezzo che fornisce l’informazione più libera e indipendente a differenza del 34,7% degli elettori del PDL. Internet viene ritenuta dal 69,8% degli elettori della sinistra alternativa e dal 56.3% degli elettori dell’IDV (il fenomeno Grillo in questo gioca un ruolo di primissimo piano) la fonte più credibile e indipendente di informazioni, mentre mette al primo posto la rete “solo” il 29,5% degli elettori del PDL e il 26.7% degli elettori della Lega Nord.

Altro tema interessante è la correlazione tra gli elettori del PDL e il numero di ore passate davanti alla TV e il sostegno al governo Berlusconi.

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Sorveglianza, reti e vita quotidiana

Posted by mragnedda on September 9, 2009

IGSSIl primo libro dell’Italian Group on Surveillance Studies (IGSS), di cui faccio parte, sta per essere consegnato all’editore. Il lavoro è quasi concluso: mancano gli ultimi ritocchi, il lavoro di editing e i riferimenti incrociati tra i vari capitoli. È stato un lavoro molto interessante e stimolante che ha visto impegnati, per quasi un anno, cinque giovani ricercatori (precari) italiani in un lavoro di confronto, revisione reciproca, scambio di email con consigli e appunti, rimandi e commenti. Un lavoro che, come si dice in questi casi, non è il punto di arrivo, ma l’inizio di un lavoro di ricerca comune, aperto ad altri studiosi italiani, e che ci vedrà impegnati, pur tra mille difficoltà, in un insieme di discussioni, workshop e seminari, in Italia e all’estero.

Qui di seguito pubblico la parte introduttiva del mio capitolo, “Sorveglianza, reti e vita quotidiana”, aperta a commenti e critiche, nel migliore spirito del web 2.0.

L’ipotesi di fondo che percorre questo capitolo è che la sorveglianza online non solo integra la sorveglianza offline, ma questi due fenomeni tendono oggi a procedere di pari passo ed essere, in qualche misura, inscindibili. Un po’ per via del mutare del contesto sociale nel quale viviamo, un po’ per il mutare antropologico dell’essere umano occidentale (De Kerckhove 1996) sempre più impegnato a muoversi, lavorare, contestare, conoscere (in una parola a vivere) nella rete, online e offline sono sempre più fusi e confusi: due facce della stessa medaglia. E la sorveglianza si muove perfettamente tra le righe e gli interstizi di questi due “mondi” solo apparentemente distanti e distinti e sempre più interconnessi e dipendenti. Read the rest of this entry »

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Luigi de Magistris presidente commissione Bilancio europea

Posted by mragnedda on July 23, 2009

Beppe Grillo

Luigi de Magistris è stato eletto presidente della Commissione Controllo Bilancio dell’Unione Europea. E’ la migliore notizia dell’estate. Potrà verificare gli stanziamenti ai diversi Paesi europei, il loro reale utilizzo, colpire le frodi, informare i cittadini italiani attraverso la Rete. Nel 2007 andai a Strasburgo insieme a de Magistris per denunciare lo scandalo dei fondi europei attribuiti all’Italia che finiscono nelle tasche dei partiti, delle lobby e delle mafie. Una cifra pari a nove miliardi di euro ogni anno. Chiesi ai parlamentari presenti di non mandarci più soldi, era come mandarli a Bokassa. Due anni dopo abbiamo ottenuto un risultato formidabile. La persona giusta al posto giusto. E questo grazie a voi, grazie alla Rete. Luigi è il parlamentare europeo con il maggior numero di preferenze, mezzo milione di voti. E questo è stato decisivo per la sua elezione a presidente. Loro non molleranno mai (ma gli conviene?). Noi neppure. Read the rest of this entry »

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La demolizione dell’università pubblica

Posted by mragnedda on June 24, 2009

di Pancho Pardi

Professori universitari, presidi di facoltà, rettori di ateneo, tutti dovremmo provare vergogna. Stiamo assistendo, senza alcun moto significativo di contrasto, alla demolizione dell’università pubblica. La finanziaria di Tremonti ha tagliato come non mai le spese per l’istruzione ma abbiamo al massimo balbettato. Di fronte alla nostra inazione la Gelmini, di cui è ignota la competenza in qualsiasi campo, riesce ora ad apparire con relativa facilità come radicale innovatrice.  Si sapeva bene anche prima della Gelmini che l’università versava in una condizione che sarebbe presto diventata disastrosa. La moltiplicazione delle sedi universitarie e dei corsi di laurea aveva ingigantito le spese, la moltiplicazione dei posti a professore ordinario invece che di ricercatore aveva ristretto il reclutamento di nuove forze: l’invecchiamento della classe insegnante sembra la caricatura dell’invecchiamento della popolazione italiana.
La classe dirigente di centrosinistra ha fatto poco o niente per fronteggiare l’emergenza e più d’una volta l’ha incrementata. Il centrodestra l’ha affrontata alla sua maniera: ha brutalmente chiuso le fonti di finanziamento. Affronto qui per ora solo il lato della didattica. Ormai i corsi universitari sono in buona parte affidati a professori a contratto [che lavorano gratis e costituiscono quasi la metà dell'organico docente....N.d.R] Read the rest of this entry »

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Riforma Gelmini: un’intera generazione di ricercatori a spasso…

Posted by mragnedda on June 16, 2009

01gelminiIl testo del disegno di legge delega che riforma profondamente l’Università italiana sarà portato dal Ministro Mariastella Gelmini nell’imminente prossimo consiglio dei ministri per andare quindi in Parlamento. Non se ne parla affatto perché sta bene un po’ a tutti, governo, opposizione e perfino alla conferenza dei Rettori. Ma è bene che se ne discuta nel paese perché concerne il principale strumento che ha l’Italia per restare nella pattuglia dei paesi più avanzati. Affossato (o affossatosi o era semplicemente un miraggio) il movimento dell’Onda, il dibattito nelle università e nel paese è stato in questi mesi azzerato per trasferirsi in ristrettissime commissioni vicine al ministro. Ma il progetto Gelmini rappresenta un cambio paradigmatico della nostra università. Questa diviene una sorta di mostro unico al mondo, né privata né pubblica, ovvero resta pubblica ma il controllo viene assegnato ai privati. Inoltre, come già successo per la scuola, minaccia di bruciare un’intera generazione di giovani ricercatori. Giornalismo partecipativo ha letto in anteprima il testo del disegno di legge e lo analizza punto per punto. L’Università come parafulmine La prima cosa che salta all’occhio è lo specchietto per le allodole di un “articolo uno” che dà sei mesi di tempo alle Università per dotarsi di codici etici e norme contro il conflitto di interessi. L’Università intera sarebbe una Cayenna di corruttele e sprechi ma Mariastella Gelmini è disposta a contare fino a tre per farci uscire in fila indiana con le mani dietro la nuca prima di bombardare. È con questo argomento che tra qualche giorno verrà presentata la riforma all’opinione pubblica: finalmente il governo mette fine alle porcherie dell’Università. Sarà vero? Read the rest of this entry »

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Mafia e Politica. De Magistris e Alfano a Sassari

Posted by mragnedda on June 1, 2009

Mafia e politica. Un tema caldo. Un tema spesso ai margini dei principali mezzi di informazione nazionale. A parlarne, a Sassari, il 19 maggio 2009 due ospiti di eccezione: l’ex sostituto procuratore di Catanzaro Luigi De Magistris (il suo nome è legato alle inchieste scottanti «Toghe lucane» e «Why not») e la presidente nazionale parenti vittima della mafia, Sonia Alfano (figlia del coraggioso giornalista Beppe Alfano ucciso dalla mafia quasi quindici anni fa). Entrambi candidati dell’Idv alle elezioni europee del 6 e 7 giugno 2009. Non si è parlato di elezioni, ma di legalità, di rapporti tra mafia e politica, tra massoneria e politica. Si è parlato di politica con la P maiuscola dunque, e non di bassa e spesso retorica politica. A moderare l’incontro Massimo Ragnedda che ha invitato i due ospiti a fare luce su alcuni angoli bui della storia italiana degli ultimi 20 anni. E si è partiti dal 1992, anno cruciale nel rapporto tra mafia e politica. È in quell’anno infatti che fu ucciso Salvo Lima (democristiano della corrente andreottiana e considerato un uomo chiave nei rapporti tra mafia e politica); è in quell’anno che Borsellino rilascia la sua ultima intervista (dove accenna ai rapporti tra mafia e imprenditoria del nord, menzionando Dell’Utri, Mangano e Berlusconi); e sempre in quell’anno avvengono la strage di Capaci prima e Via D’Amelio poi che scuotono l’opinione pubblica nazionale. Read the rest of this entry »

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Il fascismo che avanza. Borghezio docet

Posted by mragnedda on April 1, 2009

Mario Borghezio da di consigli ai neofascisti francesi per tornare al potere. Borghezio è europarlamentare e membro della Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni.E’ stato condannato in via definitiva per l’incendio, aggravato da finalità di discriminazione, appiccato ai pagliericci di alcuni immigrati ed è noto per le sue sortite anti islamiche.

Ricapitoliamo il messaggio finale: “Dovete insistere molto sull’aspetto regionalista del movimento”
“Ci sono delle buone maniere per non essere etichettati come fascisti nostalgici, ma come un nuovo movimento regionale, cattolico… Ma sotto sotto rimanere gli stessi

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Senatore Gianpiero D’Alia (UDC) e il suo emendamento al decreto Sicurezza e sulla censura a Internet.

Posted by mragnedda on March 16, 2009

Il video che segue mette in luce il progetto censorio del senatore Gianpiero D’Alia (UDC) sul suo emendamento al decreto Sicurezza e sulla censura a Internet. La proposta è chiudere o oscurare (non sempre sarà possibile, ma il principio fa paura…) un sito se al suo interno compare qualcosa di illegale: per intenderci, chiudere tutto youtube solo perchè qualche deficiente pubblica un video illegale. L’insensatezza di questa legge è sotto gli occhi di tutti, ma il fatto stesso che se ne parli mi fa rabbrividere. Si tratta di un attacco diretto alla libertà e all’apertura di Internet. Come Google Italia ha messo in evidenza, oscurare un servere perchè ritenuto responsabile dei contenuti pubblicati sul suo sito sarebbe come chiudere le Poste Italiane perchè qualcuno ha inviato una lettera minatoria a qualcuno.

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