Il sole nero di Pechino

pechinoIl sole a Pechino non splende e non riscalda. Pechino è diventata una città spettrale dove il cielo blu è un miraggio e nell’aria c’è una quantità di polveri sottili pari a 700 microgrammi per metro cubo, ovvero 14 volte superiore alla quantità ritenuta pericolosa per la salute umana. In questa foto sta tutta l’irrazionalità dell’essere umano che per inseguire il sogno di progresso si riduce a schiavo malato di quella tecnologia che invece avrebbe dovuto affrancarlo dalle fatiche. Un’idea di progresso, figlio della Modernità illuminista, che diviene fine a se stessa e perde di vista l’essere umano. A che serve un’idea simile di progresso, se la salute umana e dell’intero ecosistema è compromessa? La scienza non è neutrale, come sosteneva Marx, ma è, come sostenevano Horkheimeir e Adorno, “dominio”. Il progresso tecnico/scientifico, con il tentativo dell’uomo di governare la natura, di trasformarla ai propri fini, si rovescia necessariamente nel suo contrario, portando a questa barbarie di oscurare il sole, fonte primaria di vita.

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One Response to “Il sole nero di Pechino”

  1. Irene Manos Says:

    Ciao Massimo, un blog molto interessante scoperto oggi. Condivido quanto dici sulla follia dell’uomo che sceglie di vivere nel modo più ottuso possibile. La scienza dominio? non per forza. Forse è quello che è stato fatto finora dello strumento..

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